Il Cosenza Calcio vince il ricorso al Consiglio di Stato contro il Comune: giocherà al Marulla
Ribaltata l’ordinanza del Tar: la determina comunale perde di efficacia. Palazzo dei Bruzi dovrà restituire lo stadio alla società anche con i lavori in corso
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare del Cosenza Calcio nella controversia con il Comune sull’utilizzo dello stadio San Vito-Gigi Marulla. La Settima Sezione ha riformato l’ordinanza numero 400 del 2026 con cui il Tar Calabria aveva respinto la domanda cautelare presentata in primo grado dalla società rossoblù.
Il provvedimento dispone la sospensione dell’atto comunale che aveva fermato per 18 mesi la concessione in essere tra Palazzo dei Bruzi e il club. La decisione, adottata al termine della camera di consiglio del primo settembre, non definisce però il merito della controversia, che dovrà essere esaminato dal Tribunale amministrativo regionale.
I motivi indicati dal Consiglio di Stato
Secondo il collegio, la sospensione della concessione potrebbe produrre conseguenze irreversibili per il Cosenza Calcio «in termini di immagine, di risultati sportivi ed economici». I giudici hanno esaminato anche l’ipotesi di utilizzare lo stadio di Crotone, ritenendola difficilmente praticabile. Nell’ordinanza vengono richiamate la distanza di oltre cento chilometri da Cosenza, l’assenza, allo stato, di collegamenti ferroviari diretti stabili tra le due città e la documentata rivalità tra le tifoserie. Sono questi alcuni degli elementi sui quali la società aveva impostato l’appello contro la precedente decisione del Tar.
Il Consiglio di Stato ha precisato che restano ferme le inderogabili esigenze di incolumità pubblica. Allo stesso tempo, ha sollecitato il Comune a verificare la possibilità di adottare soluzioni alternative alla sospensione della concessione durante i lavori. Tra le ipotesi indicate figurano prescrizioni specifiche, limitazioni della capienza, separazione delle aree di cantiere e una programmazione particolare delle lavorazioni. Misure che, secondo il collegio, potrebbero consentire l’utilizzo dell’impianto senza interferire con gli interventi previsti. L’ordinanza evidenzia inoltre che la stessa documentazione di gara aveva valorizzato la capacità dell’aggiudicatario di assicurare la separazione delle aree e la continuità delle attività sportive ufficiali.
Il giudizio torna davanti al Tar
Accogliendo l’appello del Cosenza Calcio, il Consiglio di Stato ha sospeso il provvedimento comunale e disposto la trasmissione dell’ordinanza al Tar Calabria per la sollecita fissazione dell’udienza di merito, secondo quanto previsto dall’articolo 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo.
Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il Cosenza Calcio è rappresentato dagli avvocati Francesco Antonio Caputo, Flavio Iacovone e Bernardo Giorgio Mattarella; il Comune dagli avvocati Nicola Carolillo e Carmelo Triulcio.