Il Cosenza riottiene lo stadio ma il campo è impresentabile: il “Marulla” è un disastro
Dopo la vittoria al Consiglio di Stato resta il nodo del manto erboso. Il 12 settembre è in programma la sfida con la Cavese, ma le immagini del campo destano più di una preoccupazione.
Il Cosenza ha ottenuto dal Consiglio di Stato il via libera per tornare al “San Vito-Gigi Marulla”. Superato il contenzioso con il Comune, però, adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle condizioni dell’impianto e, in particolare, del terreno di gioco. La foto scattata nei giorni scorsi parla abbastanza chiaramente. Il manto erboso presenta ampie zone ingiallite, altre decisamente diradate e un aspetto complessivo tutt’altro che ideale per ospitare una gara professionistica. Il tempo per intervenire, inoltre, non è molto.
Obiettivo Cavese
La prima partita interna del campionato, contro il Potenza, è stata disputata allo “Scida” di Crotone e a porte chiuse. Dopo la trasferta di Catania, invece, il calendario prevede il ritorno casalingo dei rossoblù sabato 12 settembre contro la Cavese. Il pronunciamento del Consiglio di Stato ha rimosso l’ostacolo principale al ritorno del Cosenza nella propria casa, ma resta da capire se il terreno potrà essere rimesso in condizioni adeguate in tempo utile. I prossimi giorni chiariranno se sarà necessario un intervento straordinario sul prato che permetta ai rossoblù di giocare in casa già alla prossima gara in calendario.