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16/05/2026 ore 11.07
Cosenza Calcio

“LiberiAmo il Cosenza”, la città scende in piazza il 29 maggio: corteo contro Guarascio

Il popolo dei Lupi chiamato alla mobilitazione: appuntamento fissato alle 18.36 a piazza Kennedy: attraverserà l’isola pedonale: «Liberiamo il Cosenza da chi lo sta distruggendo»

di Redazione

E’ almeno la terza volta che i tifosi del Cosenza scendono in campo, per le strade della città, per contestare contro il presidente Eugenio Guarascio. Due i grandi cortei: quello del 2021 post-retrocessione (poi annullata dalla scomparsa del Chievo) fu estremamente partecipato. In mezzo tante proteste eclatanti con striscioni in ogni angolo della provincia, comparsate al Tour de France e al Giro d’Italia e scritte luminose sui palazzi dell’area urbana. Ora c’è una nuova data segnata in rosso sul calendario: il 29 maggio.

I fan più calorosi dei rossoblù si sono dati appuntamento a Piazza Kennedy a partire dalle 18.36 per sfilare in corteo sull’isola pedonale in direzione Palazzo dei Bruzi. Il claim scelto per la manifestazione di protesta è “LiberiAmo il Cosenza Calcio - il Cosenza è del suo popolo”. Fanno sapere che sfileranno in corteo «uniti, compatti, orgogliosi per riprenderci ciò che è nostro, per difendere la dignità di una città intera, per liberare il Cosenza da chi lo sta distruggendo».

Guarascio, contestazione sempre più pesante. I tifosi: «Non ne possiamo più»

Cosenza, il 29 maggio corteo di tifosi contro Guarascio

«Per un’intera stagione - si legge ne comunicato diffuso - abbiamo portato avanti una diserzione senza precedenti. Siamo rimasti lontani dai gradoni e da quella curva che per noi è vita, appartenenza, identità. Lo abbiamo fatto con orgoglio, coerenza e dignità, rinunciando a ciò che amiamo perché a volte l’assenza diventa l’unico modo per far sentire ancora più forte la propria presenza. Ci hanno tolto spazio, voce e libertà! Anni di soprusi, repressione, prezzi folli, DASPO societari e una gestione indegna hanno provato a spegnere la fiamma del popolo rossoblù. Ma chi vive questa maglia non si piega mai».

Poi ancora: «Abbiamo continuato a cantare con orgoglio in trasferta e, durante le partite casalinghe, siamo rimasti fuori dal nostro tempio con i nostri colori e la nostra voce, anche sotto la pioggia, mai lontani dal Cosenza. La nostra protesta ha fatto scuola in tante piazze d’Italia, perché difendere la propria dignità viene prima di tutto. Adesso però non bastiamo più soltanto noi!». 

«Ora - dicono – serve Cosenza, serve tutta la città! Serve tutta la provincia! Serve tutto il popolo rossoblù! Serve chiunque abbia minimamente a cuore il destino del Cosenza Calcio! Perché qui non si tratta più solo di calcio, ma si tratta di amore, identità, appartenenza e rispetto! Per questo motivo invitiamo tutti, nessuno escluso, venerdì 29 maggio a scendere in piazza al nostro fianco».

«Il Cosenza è della gente»

Gli organizzatori dimostrano pertanto di non avere la minima intenzione di abbassare la guardia e di volerspingere per un cambio societario. «Scenderemo in piazza per riprenderci ciò che è nostro - scricono ancora - e per difendere la dignità di una città intera. Lo faremo per liberare il Cosenza da chi lo stanno distruggendo. Perché il Cosenza non appartiene a chi ne ha fatto un hobby in cambio di un appalto pluriennale, mettendo al proprio fianco figure in grado di fare persino peggio, raggiungendo insieme il più grande risultato del loro brand: il silenzio, sempre più assordante, di uno stadio vuoto».