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03/06/2023 ore 19.30
Cosenza Calcio

Nasti: «Rinuncia al Mondiale? Lo dovevo a Cosenza: sono stato da Dio»

Marco Nasti ripercorre la sua annata con la maglia del Cosenza: «La prima parte di stagione è stata molto difficile. La svolta contro la Reggina».
di Alessandro Storino

Marco Nasti, protagonista con la maglia del Cosenza dell’incredibile salvezza culminata giovedì, ha parlato a Cronache di Spogliatoio della sua annata e di quella della squadra. Con un focus particolare ovviamente alla rinuncia al Mondiale Under 20 con l’Italia, pur di aiutare il Cosenza a rimanere in Serie B.

«Un grazie a Rigione»

Nasti ci ha messo un po’ ad ambientarsi: «La prima parte di stagione è stata molto difficile. Ho faticato ad abituarmi all’intensità della serie B. Voglio ringraziare pubblicamente Michele Rigione. È il nostro capitano e per quanto mi riguarda è stato di fondamentale importanza per me. Dal primo giorno ha sempre cercato di aiutarmi e ha sempre creduto in me». La svolta nella partita con la Reggina, nella quale Nasti segna due gol nel recupero ed il Cosenza vince la partita: «Da lì è iniziato un altro campionato per me. Quel giorno e quella doppietta mi hanno dato l’autostima e la fiducia necessarie per spingere ancora di più».

La rinuncia al Mondiale

«A Cosenza sono stato da Dio. È incredibile la passione e il calore che i tifosi ci trasmettono ogni giorno. Rinunciare al Mondiale è stata una scelta difficile, ma lo dovevo ai miei compagni, alla società e alla città». L’apoteosi nell’andata dei play-out che il Cosenza ha vinto grazie ad un suol gol: «È stato incredibile sentire tutto lo stadio gridare il mio nome. È stata una notte speciale che difficilmente io e Cosenza dimenticheremo».

Ricordi di Milan

Nasti ricorda gli allenamenti nel Milan con Ibrahimovic e Giroud: «Allenarsi al fianco di questi campioni è incredibile. Ti spingono ad andare sempre oltre, a non accontentarti mai. Un giorno durante un possesso palla non ho passato il pallone a Ibra; mi ha mangiato la faccia e mi ha fatto capire quanto conta ogni dettaglio e ogni minuto di allenamento». Chiusura sul miglior attaccante incontrato quest’anno in Serie B: «Lapadula è un animale, mi fa impazzire per come si muove e per come attacca la porta. Se arriva un pallone in area, lui si fa sempre trovare pronto».