Il Cosenza cade a Picerno: da Florenzi al tracollo, rimonta e 3-1 finale
Rossoblù avanti con il giocatore sardo, poi il blackout: Del Fabro, Bianchi e Cardoni firmano la rimonta lucana. Terzo posto sfumato
Il Cosenza spreca una grande occasione e cade a Picerno, vedendo sfumare il ritorno al terzo posto e, forse, anche la possibilità di avvicinare la seconda posizione vista la sconfitta del Catania a Crotone. Una sconfitta pesante, maturata al termine di una partita che i rossoblù avevano iniziato bene, salvo poi sciogliersi con il passare dei minuti.
L’avvio della squadra di Buscè era stato incoraggiante. Dopo un primo squillo con il palo colpito da Cannavò, protagonista di una straordinaria azione personale, il Cosenza era riuscito a passare in vantaggio grazie alla qualità dei suoi uomini migliori. Garritano ha inventato l’assist, Florenzi ha finalizzato in semivolée. Tutto in discesa? Niente affatto.
Il pareggio del Picerno cambia l’inerzia
La partita sembrava indirizzata, ma il calcio – soprattutto in Serie C – vive di episodi. E quello che ha cambiato tutto è arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Del Fabro bravo a trovare il gol dell’1-1. Da quel momento il Picerno ha preso fiducia, mentre il Cosenza ha iniziato a perdere certezze.
I lucani hanno alzato il ritmo e costretto i rossoblù a difendersi con maggiore affanno. In questo contesto, Pompei ha provato a tenere a galla la squadra con più di un intervento su Franco, ma la sensazione era chiara: la gara si stava spostando dalla parte dei padroni di casa.
Ripresa fatale: difesa fragile e blackout totale
Nella ripresa è arrivato il crollo. Al 15’, la sventola di sinistro di Bianchi ha completato la rimonta, portando il Picerno sul 2-1. Un gol che ha certificato le difficoltà difensive del Cosenza, apparso troppo fragile nelle letture e nei duelli.
Come se non bastasse, poco dopo è arrivato anche un calcio di rigore per il Picerno, assegnato dopo revisione al FVS. Abreu ha però fallito l’occasione del possibile 3-1, lasciando aperto uno spiraglio per i rossoblù. Spiraglio che si è chiuso immediatamente: sull’azione successiva, infatti, Cardoni ha firmato il definitivo 3-1, spegnendo ogni tentativo di reazione.
Ora serve una risposta immediata
La corsa non è finita, ma il margine di errore si riduce drasticamente. Il Cosenza Calcio è chiamato a reagire subito, ritrovando compattezza e lucidità. All’orizzonte c’è la sfida contro il Trapani, un’altra occasione da non fallire per restare agganciati alle zone nobili della classifica.
Dopo Picerno, però, una cosa è chiara: servirà molto di più.
PICERNO: Marcone; Del Fabro, Bassoli, Bellodi; Djibril; Bianchi (30’ st Baldassin), Cardoni (42’ st Maiorino), Franco, Gemignani; Pugliese, Abreu. In panchina: Summa, Marino, Coppola, Esposito E., Salvo, Bocic, Maselli, Pistolesi. All.: De Luca
COSENZA (4-3-3): Pompei; Ciotti (35’ st Mazzocchi), Dametto, Moretti, Caporale (25’ st Emmausso); Garritano (25’ st Ferrara), Langella, Contiliano; Cannavò, Beretta (43’ st Baez), Florenzi. In panchina: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, D’Orazio, Perlingieri, Achour, Ba. All.: Buscè
ARBITRO: Vingo di Pisa
MARCATORI: 9’ pt Florenzi (C), 22’ pt Del Fabro (P), 15’ st Bianchi (P), 22’ st Cardoni (P)
NOTE: Spettatori: Espulsi: Ammoniti: Florenzi, Langella, Dametto e Ciotti (C), Pugliese (P). Angoli: 5-2. Recupero: 2’ pt, 7’ st.