Salernitana-Cosenza, lo striscione per Padre Fedele che va oltre la rivalità
All’Arechi un gesto di grande rispetto da parte dei tifosi granata nel ricordo di una figura simbolo del tifo rossoblù
Il calcio sa ancora raccontare storie di rispetto e memoria, anche tra tifoserie storicamente rivali. Ieri sera, nel corso di Salernitana-Cosenza, i tifosi di casa hanno esposto uno striscione in memoria di Padre Fedele, storico capo degli ultrà del Cosenza e figura iconica del mondo calcistico rossoblù. Un gesto significativo che ha colpito per sobrietà e profondità, diventando uno dei momenti più intensi della serata all’Arechi.
L’episodio si inserisce in una tradizione fatta di scambi simbolici tra due curve che, pur divise da una rivalità accesa, hanno più volte dimostrato una mentalità ultrà basata su valori comuni come il rispetto e la memoria. Non è infatti la prima volta che il rapporto tra le due tifoserie si distingue per gesti di grande civiltà sportiva.
Encomiabile quanto accaduto nell’estate del 2019 allo stadio San Vito-Gigi Marulla. All’inizio del secondo tempo, i tifosi della Salernitana, presenti in massa nel settore ospiti, srotolarono uno striscione che recitava: “Piero Romeo e Siberiano: rivalità, rispetto e mentalità… è questo il nostro credo ultrà”. Un messaggio chiaro e potente, accolto con un applauso sentito da tutto lo stadio cosentino.
Un applauso di forte apprezzamento, simile a quello che i granata riservarono ai tifosi rossoblù nel match natalizio del 2018, quando in Tribuna B venne onorata la memoria del Siberiano, storico leader degli ultrà campani. Un momento che rafforzò ulteriormente il legame simbolico tra due mondi apparentemente contrapposti.
Da segnalare anche un altro episodio significativo: in una partita disputata alcuni anni fa all’Arechi, la Curva Sud granata dedicò un pensiero a Denis Bergamini, chiedendo giustizia e verità per una vicenda che continua a segnare profondamente la città di Cosenza e l’intero calcio italiano.
Gesti come quello visto ieri sera durante Salernitana-Cosenza con lo striscione “Padre Fedele rispetto e memoria” dimostrano che il tifo può ancora essere portatore di valori autentici, capaci di andare oltre il risultato del campo e di trasformare una rivalità storica in un esempio di rispetto condiviso.