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11/04/2021 ore 23.01
Cosenza Calcio

Venezia-Cosenza 3-0, rossoblù come un pugile suonato

Un paio di tentativi per tutto l’arco del match. Questo il resoconto della produzione offensiva dell’undici di Roberto Occhiuzzi. Il 3-0 di Venezia-Cosenza fotografa una compagine all’angolo. Un pugile suonato che barcolla tenendosi alle corde. Il punteggio poteva perfino essere più rotondo con una mirino meglio tarato di Forte e compagni. Nessuna idea concreta, soltanto
di Antonio Clausi

Un paio di tentativi per tutto l’arco del match. Questo il resoconto della produzione offensiva dell’undici di Roberto Occhiuzzi. Il 3-0 di Venezia-Cosenza fotografa una compagine all’angolo. Un pugile suonato che barcolla tenendosi alle corde. Il punteggio poteva perfino essere più rotondo con una mirino meglio tarato di Forte e compagni. Nessuna idea concreta, soltanto una corsa scoordinata della formazione ospite. Della grinta richiesta dagli ultrà in settimana non si è vista traccia, tanto che il team veneto ha fatto un figurone. Ha tagliato gli avversari come una lama del burro, arrivando di sovente dinanzi a Falcone. Questi 90’ somigliano molto da vicino a quelli di La Spezia una stagione fa. La speranza è che, come allora, scatti qualcosa nello spogliatoio. 

Sorpresa Bouah

Alla lettura delle formazioni l’unica sorpresa è Bouah al posto del capitano Corsi. Per il resto è tutto lineare, con Ingrosso che torna dal 1′ rilevando compiti e posizione di Tiritiello e con Carretta che fa coppia con Gliozzi. C’è anche Tremolada, mentre Trotta e Bahlouli si accomodano in panchina. Zanetti, senza il capitano Modolo, risponde con un tridente formato da Aramu e Di Mariano ai lati del bomber Forte.

La sblocca Ceccaroni

Le consuete fasi di studio vengono rotte da un legno colpito da Fiordilino. Sono i soliti, pericolosi, sviluppi di un corner a mettere in crisi i Lupi. L’ex stacca svincolandosi da Gliozzi, ma il 16esimo palo stagionale del Venezia salva Falcone. Il portiere rossoblù poco dopo la mezzora interviene con le gambe per neutralizzare un bolide di Cernigoi partito da casa sua, ma i padroni di casa guadagnano campo. La logica conseguenza è il gol del vantaggio, giunto ad un tiro di schioppo dal break. Calcio d’angolo di Aramu, torre di Svoboda e Ceccaroni bravo a sbloccare Venezia-Cosenza.

Cernigoi segna dalla distanza

Le contromisure di Occhiuzzi tra un tempo e l’altro si limitano ad inserire Bahlouli per Kone. Un cambio offensivo che presta il fianco alle imbucate dei lagunari. Su una di queste Aramu, tutto solo, calcia fuori tra lo stupore generale. Il primo tiro in porta del Cosenza arriva al 9’ della ripresa e serve un volo plastico di Mäenpää per dire di no ad Ingrosso. Il match si infiamma e dall’altra parte il pipelet silano sbatte la porta in faccia a Di Mariano. Nulla può, invece, sulla seconda fucilata di giornata di Cernigoj. Al 14’ della ripresa gli arancioneroverdi vanno sul 2-0.

Esposito chiude Venezia-Cosenza

Occhiuzzi tenta il tutto per tutto e sbilancia ulteriormente la squadra. Zanetti va a nozze e dà il via libera ai suoi di non lesinare inserimenti e sovrapposizioni. I tre difensori del Cosenza vedono sbucare maglie avversarie da ogni dove senza avere la dovuta copertura. Il 3-0 porta una firma d’autore. Sebastiano Esposito pennella una punizione fantastica sotto il sette. E’ un predestinato, si vede anche da queste cose. I rossoblù escono a testa bassa dopo una prestazione insufficiente (eufemismo) che per nulla fa onore alla memoria dell’avvocato Peppino Carratelli.