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25/01/2026 ore 12.30
Cronaca

Processo Reset, collaboratori e intercettazioni: le prove sul gruppo Abbruzzese

Il Tribunale di Cosenza ha valutato dichiarazioni e riscontri secondo i criteri previsti dall’articolo 192 (comma 3) del codice di procedura penale. Ecco i dettagli

di Antonio Alizzi
Pentiti

Il terzo asse tematico del gruppo Abbruzzese “Banana” riguarda la valutazione probatoria delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e il loro riscontro nelle intercettazioni.

Il Tribunale di Cosenza, composto dai giudici Ciarcia, Vigna e Granata, ha richiama i criteri dell’art. 192 comma 3 del codice di procedura penale, ribadendo che la valutazione ha investito la credibilità soggettiva, l’attendibilità intrinseca e i riscontri esterni. Nelle motivazioni si legge che «l’attendibilità soggettiva della maggior parte dei collaboratori di giustizia assunti in questo procedimento è stata già positivamente vagliata in diverse pronunce giurisdizionali passate in giudicato».

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Le dichiarazioni di Celestino Abbruzzese “Micetto”, Anna Palmieri e Ivan Barone sono state ritenute convergenti sul nucleo essenziale della ricostruzione, secondo «il noto principio della convergenza del molteplice».

A tali dichiarazioni si è affiancato un articolato compendio intercettivo, in particolare le captazioni effettuate sullo smartphone di Luigi Abbruzzese, che, secondo il Collegio, «consentono di appurare i rapporti tra Luigi Abbruzzese e i suoi luogotenenti, nonché con gli altri partecipi del gruppo dei Banana».

Di rilievo è una conversazione intercettata il 20 settembre 2018, nella quale emerge la percezione dell’autonomia del gruppo Banana rispetto ad altri sodalizi. In quell’occasione Andrea Greco afferma: «Se mi parli di Luigi Banana, parli dello Struzzo, parli di Antonio, allora alzo le mani (…) è una cosa a parte».

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Il Tribunale ha precisato, tuttavia, che il materiale probatorio è stato valutato posizione per posizione, tanto che per alcuni imputati sono stati rilevati «elementi di incertezza nel riconoscimento», circostanza che ha condotto all’assoluzione in relazione a specifiche posizioni.