Abusi edilizi a San Giovanni in Fiore, il Consiglio di Stato conferma la demolizione
Il Consiglio di Stato, sesta sezione, con la sentenza n. 5173/2026, ha respinto l’appello proposto contro gli atti adottati dal Comune di San Giovanni in Fiore per la demolizione di due fabbricati ritenuti abusivi.
I giudici amministrativi hanno confermato la sentenza del Tar, che aveva già respinto il ricorso presentato dall’interessata, riconoscendo la legittimità dell’azione amministrativa del Comune. L’ente era rappresentato e La vicenda nasce dagli accertamenti effettuati dall’amministrazione comunale, secondo cui due fabbricati erano stati realizzati in assenza di titolo abilitativo. Il Comune aveva quindi emesso un’ordinanza di ingiunzione alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.
Nello stesso provvedimento era stato previsto che, in caso di mancato adempimento spontaneo entro il termine assegnato, l’amministrazione avrebbe proceduto all’intervento demolitorio sostitutivo, con addebito dei relativi costi.
L’ordinanza era stata notificata all’interessata. Successivamente, con apposito verbale, il Comune aveva accertato l’inottemperanza all’ordine di demolizione. Da quel passaggio erano derivati gli ulteriori atti amministrativi per l’esecuzione sostitutiva, compresa la valutazione tecnico-economica dell’intervento e l’affidamento dei lavori a un’impresa.
L’interessata aveva impugnato sia l’ordinanza di demolizione sia gli atti esecutivi. Il Tar aveva respinto il ricorso, ritenendo legittimi i provvedimenti adottati dal Comune di San Giovanni in Fiore.
Contro quella decisione era stato proposto appello al Consiglio di Stato. Anche nel giudizio di secondo grado il Comune si è costituito con il patrocinio dell’avvocato Morcavallo.
Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di primo grado, respingendo l’appello e riconoscendo la piena legittimità degli atti comunali.