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05/12/2023 ore 07.30
Cronaca

Aggressione a Corigliano, Sapia: «Episodio inenarrabile, si riaprano i posti fissi di polizia nei pronto soccorso»

Il segretario aziendale dell’area ionica della Uil Flp, invoca maggiore sicurezza per sanitari aggrediti mentre svolgono il loro lavoro. «Un pronto soccorso non può rimanere senza adeguate misure di sicurezza»
di Luca Latella

La recente – ennesima – aggressione fisica subita dal personale sanitario in servizio alle 23 di sabato scorso al pronto soccorso dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano Rossano ha lasciato il segno. E scosso le coscienze. Sull’episodio, uno degli ormai tanti del genere registrati negli ultimi anni contro medici ed infermieri intenti a svolgere le loro mansioni, è intervenuta la Uil Flp, attraverso il segretario aziendale dell’area ionica, Giannantonio Sapia. Al messaggio di solidarietà verso i colleghi, Sapia sottolinea come l’episodio sia di una «gravità inenarrabile» chiedendo, al contempo, la riapertura del posto fisso di polizia.

«Ormai sembra che quella di scagliarsi contro i soccorritori siano diventati un malcostume, una brutta abitudine. L’accaduto per la UIL FPL è gravissimo. I livelli di sicurezza attorno agli operatori dei pronto soccorso, punto di partenza di ogni nosocomio, vanno innalzati – spiega Sapia – perché non si può convivere con il timore di essere aggrediti mentre si svolge il proprio lavoro».

L’infermiere professionale e sindacalista punta il dito anche contro «tutti gli episodi del genere verificatisi in passato e denunciati, ma senza alcuna risoluzione». «Un pronto soccorso non può rimanere senza adeguate misure di sicurezza, senza un sistema di video sorveglianza che registri gli eventi. Il sindacato – conclude Giannantonio Sapia – chiede interventi urgenti e mirati e lamenta la necessità di una postazione fissa di polizia all’interno degli ospedali».