Agguato a Cassano, Cgil e Cisl: più sicurezza, lavoro e opportunità per i giovani
Dopo l’uccisione di Silvana Sibarelli e il tentato omicidio del boss Damiano Pepe, i sindacati chiedono attenzione alla Prefettura e annunciano la partecipazione all’assemblea pubblica
Rafforzare la sicurezza nella Sibaritide e affiancare al contrasto alla criminalità investimenti nella prevenzione, nell’educazione e nel lavoro. È l’appello delle segreterie della Cgil comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno e della Cisl provinciale di Cosenza dopo l’agguato avvenuto a Cassano all’Ionio, nel quale è stata uccisa una donna, Silvana Sibarelli, e ferito gravemente il boss Damiano Pepe.
Agguato a Damiano Pepe, i killer hanno sparato 30 colpi contro il boss uccidendo la moglie: domani atti alla DdaSecondo la ricostruzione dell’accaduto, l’obiettivo del commando sarebbe stato il marito della vittima, indicato come un boss della ’ndrangheta. Le due organizzazioni esprimono «profonda preoccupazione» e richiamano istituzioni e comunità a una risposta condivisa.
«Di fronte al rischio di una nuova escalation criminale nella Sibaritide, non possiamo permettere che la paura e la violenza diventino parte della quotidianità delle nostre comunità», affermano le segreterie.
L’appello alla Prefettura per la sicurezza nella Sibaritide
Cgil e Cisl chiedono alla Prefettura di mantenere alta l’attenzione sul territorio e di promuovere le iniziative necessarie a rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato, coinvolgendo istituzioni e forze sociali.
Agguato a Damiano Pepe, stabili le condizioni del boss: ecco come è scampato al fuoco del commandoNel comunicato, le organizzazioni ringraziano le forze dell’ordine e la magistratura per l’attività di contrasto alla criminalità e di tutela delle persone. Un impegno che, sottolineano, deve essere sostenuto con risorse, strumenti e condizioni di lavoro adeguate.
La richiesta dei sindacati è di accompagnare questa azione con interventi capaci di incidere anche sulle condizioni sociali delle comunità.
«La risposta non può limitarsi alla repressione»
«Accanto all’azione indispensabile delle forze dell’ordine e della magistratura, occorre investire nella prevenzione, nell’educazione, nel lavoro e nelle opportunità per le giovani generazioni», sostengono le segreterie.
Per Cgil e Cisl, il rafforzamento della cultura della legalità passa dalla costruzione di una comunità che si riconosca nei valori della giustizia, della solidarietà e del rispetto delle regole.
La ‘ndrangheta vive sulla Terra, la politica sulla LunaIn questo quadro, le organizzazioni collegano il contrasto alla criminalità alla difesa del lavoro dignitoso, alla promozione dell’occupazione regolare e alla coesione sociale. «Dove mancano opportunità e fiducia, è più difficile costruire alternative concrete alle logiche criminali», osservano.
Una delegazione all’assemblea promossa da sindaco e vescovo
Le due organizzazioni annunciano la partecipazione con una propria delegazione all’assemblea pubblica promossa dal sindaco di Cassano all’Ionio e dal vescovo della diocesi, dedicata alla situazione dell’ordine pubblico e alle iniziative da assumere.
L’appuntamento viene indicato come parte di un percorso che, secondo i sindacati, deve coinvolgere in modo continuativo istituzioni, scuola, mondo del lavoro, associazioni e cittadini.
Agguato mafioso a Cassano, monsignor Savino: «La condanna deve essere netta, non lasciamo spazio alla paura»«La sicurezza è un diritto, la legalità una responsabilità collettiva. Non possiamo accettare rassegnazione o assuefazione alla violenza», concludono Cgil e Cisl, chiedendo una risposta «ferma, unitaria e concreta», capace di restituire serenità alle persone e fiducia nelle istituzioni.