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08/09/2026 ore 18.11
Cronaca

Clima intimidatorio all’Annunziata di Cosenza, nuova denuncia dei sindacati

Il segretario aziendale Cisl Fp Giuseppe Bonasso parla di escalation di aggressioni e minacce verbali: «Non siamo più disposti a tollerare che i lavoratori vengano lasciati soli

di Salvatore Bruno

Ancora atti ostili e momenti di alta tensione si sono registrati nel presidio ospedaliero dell’Annunziata di Cosenza, in particolare nei reparti di pediatria e di ortopedia. A denunciarlo in una nota ai vertici dell’Azienda Ospedaliera, è il segretario aziendale Cisl FP Giuseppe Bonasso il quale, nel denunciare «con estrema fermezza la grave e insostenibile situazione legata alla sicurezza all'interno delle corsie» parla di una «continua e inaccettabile escalation di aggressioni, minacce verbali e costanti pressioni psicologiche ai danni del personale infermieristico e degli Operatori Socio Sanitari. I lavoratori sono ormai quotidianamente esposti a un clima di intimidazione da parte di un'utenza e di visitatori sempre più insofferenti».

Personale stremato

«Il nostro personale è stremato – afferma ancora Bonasso - Non è possibile garantire un'assistenza di qualità, né operare con serenità, se si è costretti a lavorare nel timore costante per la propria incolumità psicofisica. La sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto inalienabile e un obbligo del datore di lavoro».

Il sindacalista si sofferma soprattutto sulle difficoltà nel gestire i flussi dei visitatori e sulla responsabilità nell’allontanamento dei familiari dei pazienti al termine dell’orario delle visite «di fatto scaricata sulle spalle di infermieri e OSS, che generano inutili e pericolosi conflitti con i parenti dei degenti».

L’esponente della Cisl, rivolgendosi alla direzione generale, chiede che il personale di vigilanza effettui ronde regolari nelle diverse unità operative, procedendo all'allontanamento dei visitatori al termine dell'orario consentito.

«Le guardie giurate – insiste Bonasso - dovranno accertarsi dell'effettiva chiusura delle porte dei reparti e accompagnare i visitatori all'uscita della struttura, sollevando il personale sanitario da questo onere improprio e rischioso. Non siamo più disposti a tollerare che i lavoratori vengano lasciati soli a fronteggiare l'arroganza o l'aggressività di chi non rispetta le regole ospedaliere» ha concluso, auspicando una pronta risoluzione del problema.