Antonio Perrotta pestato e ucciso a Sangineto, la procura di Paola indaga per omicidio
Le indagini, coordinate dal procuratore Domenico Fiordalisi, sono affidate alla squadra mobile della Questura di Cosenza, del Commissariato di Diamante e della Compagnia dei Carabinieri di Scalea
Un quadro non semplice, ma che va dipanandosi ora dopo ora. Per la morte di Antonio Perrotta, il 32enne pestato nella notte tra sabato e domenica a Sangineto nei pressi della discoteca “Il Castello” e morto a causa delle gravi lesioni, la Procura di Paola, coordinata dal procuratore Domenico Fiordalisi, indaga per omicidio. Le indagini sono affidate alla squadra mobile della Questura di Cosenza, al Commissariato di Diamante e alla Compagnia dei Carabinieri di Scalea.
Il giovane, inizialmente trasportato presso il nosocomio di Cetraro, è stato subito dopo trasferito all’ospedale Annunziata di Cosenza dove è spirato alle 4,42 di domenica mattina. Gli inquirenti sono all’opera per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e risalire alle cause di una tragedia che ha scosso l’estate del Tirreno cosentino.
Come riportato dalla nostra testata, i titolari della struttura “Il Castello” sostengono che dalle immagini non emergerebbero episodi violenti avvenuti né all’interno della discoteca né nel piazzale antistante. Altresì riferiscono di avere fornito piena disponibilità alle autorità, consegnando i filmati registrati dalle telecamere collocate dentro il locale e lungo il suo perimetro. Clicca qui per leggere la nota integrale diffusa dai rappresentanti del locale.
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