Beccato con 5 kg di hashish nel B&B di via Miceli: arrestato professionista cosentino
La scoperta della Squadra Volante dopo il controllo di un uomo fermato nella notte in via Miceli. Gli investigatori ipotizzano che la stanza fosse utilizzata come base per lo spaccio
Cinque chilogrammi di hashish nascosti all’interno di un bed & breakfast del centro di Cosenza. È il risultato di un’operazione condotta nella notte dalla Squadra Volante della Questura, intervenuta intorno alle quattro del mattino nella zona di via Miceli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti hanno fermato in strada un uomo A.B., professionista cosentino di 43 anni, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante, che avrebbe attirato l’attenzione delle pattuglie durante i controlli notturni in città.
Dai primi accertamenti è emerso che il soggetto risultava ospite di un B&B della zona. Proprio da quel controllo sarebbe partita un’attività investigativa più approfondita che ha spinto gli agenti a verificare il domicilio temporaneo dell’uomo.
Nel corso dell’ispezione all’interno della struttura ricettiva, i poliziotti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: circa cinque chili di hashish custoditi nella stanza utilizzata dal quarantatreenne. Il materiale è stato immediatamente sequestrato.
L’operazione viene considerata uno degli interventi antidroga più rilevanti delle ultime settimane in città e avrebbe consentito di interrompere una possibile attività di spaccio attiva nel centro urbano. Determinante, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, sarebbe stata la rapidità con cui la Squadra Volante ha collegato il fermo dell’uomo alla struttura ricettiva nella quale soggiornava.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la provenienza dello stupefacente e l’eventuale rete di distribuzione collegata al quarantatreenne.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella secondo cui la stanza del B&B sarebbe stata utilizzata come base logistica per lo smercio della droga.
Una modalità operativa che, secondo gli investigatori, starebbe diventando sempre più diffusa tra gli spacciatori: affittare camere per brevi periodi e cambiare frequentemente alloggio per evitare controlli e non attirare l’attenzione delle forze dell’ordine.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire la posizione dell’uomo fermato e verificare eventuali collegamenti con altri soggetti coinvolti nel traffico di stupefacenti sul territorio cittadino.