Blitz antidroga tra Marano e Cosenza: cinque arresti all’alba | NOMI
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal gip del Tribunale di Catanzaro, Roberta Cafiero, su richiesta del pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Corrado Cubellotti
Il blitz è scattato intorno alle 4 del mattino tra Marano Principato e l’area urbana di Cosenza, con perquisizioni a tappeto e cinque arresti per droga.
In carcere sono finiti Carmine De Rango, Giovanna Gervasi, Mario De Rango, Federico De Rango – appartenenti allo stesso nucleo familiare – e Saverio Corigliano, originario della provincia di Palmi.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal gip del Tribunale di Catanzaro, Roberta Cafiero, su richiesta del pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Corrado Cubellotti. A Corigliano viene contestata la violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990, mentre agli altri indagati è contestato, a vario titolo, anche il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ai sensi dell’articolo 74 dello stesso testo unico.
L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Dda diretta dal procuratore capo Salvatore Curcio. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Cosenza, si è sviluppata tra dicembre 2023 e dicembre 2024 attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e riscontri investigativi tradizionali.
Secondo l’ipotesi accusatoria, nel territorio di Marano Principato avrebbe operato una presunta associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, con base operativa nel comune e diramazioni nelle aree urbane limitrofe. Nel corso delle attività investigative sarebbero stati sequestrati 6 chilogrammi di hashish, oltre 1 chilogrammo di marijuana e circa 500 grammi di cocaina. Gli investigatori parlano inoltre di oltre 50 episodi documentati di spaccio al dettaglio e dell’arresto in flagranza di altri due soggetti.
Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, alcuni degli arrestati gravitano in contesti mafiosi cosentini, circostanza che sarà oggetto di approfondimento nelle successive fasi processuali.
Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Francesco Collia, Emilio Lirangi e Santo Rogato. Gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.