Cassano, Iacobini proroga lo sgombero a Lattughelle: «Crati a 4,10 metri, picco fino a 4,70-4,80»
Dopo la riunione con Arpacal e Protezione civile: restano due fronti critici, Lattughelle e Laghi di Sibari. Ordinanza confermata per interrati, seminterrati e piani terra, scuole chiuse a Lattughelle. Assistenza al 0981 74005
Una riunione pomeridiana con Protezione civile regionale e Arpacal porta a un nuovo aggiornamento, definito «preoccupante», dal sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini. «Due fronti aperti in questo momento», spiega: Lattughelle e Laghi di Sibari, mentre il fiume Crati viene indicato in crescita.
Lattughelle: ordinanza prorogata e scuole chiuse
Iacobini riferisce che uomini e mezzi impegnati da giorni sono riusciti a «ricucire gli strappi lungo gli argini», ma la situazione non viene considerata del tutto rassicurante perché «il resto degli argini potrebbe essere stato compromesso dall’ondata di piena di venerdì scorso». Per questo, «a livello precauzionale» il Comune proroga «almeno fino a domani» l’ordinanza parziale di sgombero per chi vive in piani interrati, seminterrati e piani terra.
Alla base della decisione, il dato sul livello del Crati: «In questo momento il fiume ha raggiunto già i 4,10 metri» e, secondo le stime, «nel momento del picco attorno alle 19.30 o alle 20.00 potrebbe raggiungere anche i 4,70 metri, addirittura i 4,80 metri». Il sindaco precisa che si tratta di «calcoli meramente teorici», ma ribadisce la linea della prudenza invitando i residenti a lasciare temporaneamente i piani bassi e a trovare rifugio, ove possibile, ai piani alti o presso amici e parenti.
Per chi non ha alternative, Iacobini indica i canali di assistenza: chiamare lo 0981 74005 o recarsi alla Delegazione municipale di Sibari.
Nello stesso aggiornamento, il sindaco annuncia anche la chiusura dei plessi scolastici di Contrada Lattughelle «per domani e per i giorni a seguire, comunque fino a nuovo ordine», anche per consentire il completamento delle operazioni di pulizia già avviate. «Il ritorno a scuola dei bambini sarà il primo vero segnale di ritorno alla normalità», aggiunge.
Laghi di Sibari: lavori rallentati dall’innalzamento del Crati
Il secondo fronte riguarda i Laghi di Sibari. Iacobini spiega che sugli argini che proteggono l’area sono al lavoro diverse squadre, ma l’attività è resa complessa dalla «eccessiva vicinanza alle acque del fiume Crati». Anzi, durante l’aggiornamento il sindaco riferisce che si sta richiamando le squadre perché il livello dell’acqua «è diventato troppo alto» e c’è un rischio per l’incolumità di operai e tecnici.
Con l’innalzamento del Crati, il sindaco ritiene possibile che «ai Laghi di Sibari potrebbero verificarsi probabilmente nuove esondazioni». Precisa però: «Le vostre case non sono in pericolo», mentre «si registreranno nuovi allagamenti». Il Comune, assicura, intende investire «ogni forza, ogni energia, ogni risorsa» già da domani per riportare la situazione sotto controllo e punta a «riportare la piena normalità da qui al fine settimana».