La Cassazione annulla l’ordinanza per Ferdinando Aiello. La difesa: «Esclusa la gravità indiziaria»
La Suprema Corte fa rivivere il provvedimento del gip di Palermo che aveva rigettato la richiesta della Procura
La Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione, in esito all’udienza di ieri, 26 maggio, ha annullato l’ordinanza del Tribunale della Libertà di Palermo nei confronti di Ferdinando Aiello, per l’unico reato di traffico di influenze illecite che la Procura di Palermo gli contesta nel processo in corso davanti al Gup.
Il Riesame di Palermo, a seguito dell’appello del pubblico ministero, aveva ritenuto sussistente la gravità indiziaria nei confronti di Ferdinando Aiello per il reato di traffico illecito di influenze, escludendo i fatti di corruzione e di turbata libertà degli incanti.
Con la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione rivive, pertanto, l’ordinanza del gip di Palermo che, per la posizione di Aiello, aveva rigettato la richiesta del pubblico ministero per totale carenza di gravità indiziaria.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Enzo Belvedere, ha contestato e documentato la carenza degli elementi caratterizzanti il reato di traffico di influenze illecite, atteso che l’attività di Ferdinando Aiello e i suoi contatti con il direttore generale dell’Asp di Siracusa non riguardavano la «gara ausiliariato», oggetto dell’indagine, ma una lecita e legittima interlocuzione in ordine alla presentazione di un Ppp, nella sua qualità di consulente di Steritalia S.p.A.
Indagine sulla sanità in Sicilia, per l’ex parlamentare calabrese Ferdinando Aiello disposto l’obbligo di presentazione alla pgPer tale ragione, l’annullamento non attiene a vizi procedurali né alla carenza di esigenze cautelari, bensì all’aspetto sostanziale e rilevante dell’assenza di gravità indiziaria.