Cede staccionata durante una festa a Buonvicino, il gruppo "Continuità e Futuro 2.0": «Fare piena luce sull'incidente»
Il gruppo di opposizione, guidato dall’ex sindaca Angelina Barbiero, interviene con una nota pubblicata sui social dopo il cedimento di una staccionata durante i festeggiamenti della Madonna della Neve. Espressa vicinanza ai feriti, la richiesta è di fare piena luce sull'accaduto e di accertare eventuali responsabilità
Un intervento pubblico per chiedere chiarezza sul grave incidente che si sarebbe verificato a Buonvicino nella notte tra il 4 e il 5 agosto durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve. A richiederlo sulla propria pagina Facebook è il gruppo politico "Continuità e Futuro 2.0", che fa riferimento all'ex sindaca Angelina Barbiero, oggi esponente della minoranza consiliare.
ll cedimento della staccionata
Nel post, il gruppo esprime «profonda preoccupazione per l'assordante silenzio e l'atteggiamento omertoso che ha avvolto la nostra comunità e le Istituzioni comunali» dopo l'accaduto. Secondo quanto riportato, il cedimento della staccionata in legno avrebbe provocato «la caduta nel vuoto di alcuni partecipanti», causando ferite serie. Il gruppo rivolge quindi un messaggio di vicinanza alle persone coinvolte e alle loro famiglie, associandosi anche alle parole del parroco del paese che ha affidato alla protezione della Madonna della Neve quanti sono stati colpiti dall'incidente.
L’area ricade nel Parco Nazionale del Pollino
Sui social si evidenzia inoltre che l'area interessata ricade all'interno del Parco Nazionale del Pollino ed è soggetta a specifici vincoli paesaggistici, con l'impiego di materiali ecocompatibili che, proprio per la loro natura, richiederebbero verifiche tecniche periodiche e controlli accurati prima dell'apertura al pubblico e dello svolgimento di manifestazioni con una significativa partecipazione.
Richiesti accertamenti
"Continuità e Futuro 2.0" sottolinea, ancora, come la sicurezza dei luoghi pubblici e degli eventi debba passare attraverso un'attenta attività di prevenzione, controllo delle strutture e gestione dell'emergenza. Per questo motivo il gruppo chiede «che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto» e che vengano accertate «eventuali omissioni nelle verifiche e nei controlli previsti». Nel post si aggiunge inoltre che, qualora fossero emerse criticità, sarebbe stato necessario intervenire tempestivamente o adottare adeguate misure di sicurezza, comprese eventuali limitazioni all'accesso e una chiara segnaletica di pericolo.
Il gruppo politico conclude ribadendo che «la sicurezza dei cittadini non può mai essere considerata un aspetto secondario» ed esprime l'auspicio che le autorità competenti accertino con rigore le cause dell'accaduto e le eventuali responsabilità, affinché episodi simili non abbiano più a ripetersi.