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18/02/2026 ore 09.16
Cronaca

Cimitero di auto a San Lucido, sequestrata area con 33 veicoli abbandonati

I Carabinieri Forestali sigillano un terreno di 1000 mq in località Deuda: mezzi fuori uso tra vegetazione e rifiuti speciali pericolosi

di Redazione

Un vero e proprio cimitero di auto a San Lucido è stato scoperto e posto sotto sequestro dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Paola in un terreno situato nel comune tirrenico. L’area, estesa per circa 1000 metri quadri, si trova in località Deuda, lungo la SS18, ed è risultata di proprietà di una persona del posto. Durante un controllo, i militari hanno accertato la presenza di ben 33 autovetture fuori uso, abbandonate da diverso tempo e depositate senza alcun sistema idoneo alla salvaguardia delle matrici ambientali.

Il terreno si presentava in condizioni di evidente degrado: la vegetazione, in alcuni casi, ricopriva quasi interamente i veicoli, rendendone persino difficoltosa l’identificazione. Nessuna delle auto rinvenute è risultata bonificata. All’interno dei mezzi sono stati infatti trovati componenti e materiali pericolosi tali da determinarne la classificazione come rifiuti speciali pericolosi.

L’area era inoltre priva di una superficie impermeabilizzata e di adeguati sistemi di convogliamento delle acque meteoriche, necessari a impedire il rischio di infiltrazione nel suolo dei liquidi pericolosi contenuti nei veicoli e delle acque piovane contaminate da oli. Alla luce delle irregolarità riscontrate, e su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, si è proceduto al sequestro preventivo del sito. Il responsabile dell’abbandono dei mezzi è stato deferito per il reato di «gestione non autorizzata di rifiuti». L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nella tutela dell’ambiente e del territorio, contrastando fenomeni di abbandono incontrollato che mettono a rischio suolo e falde acquifere.

Si comunica quanto descritto, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.