Cinghiali nei centri abitati della Riviera dei Cedri, crescono avvistamenti e timori
Numerosi video mostrano gli animali tra strade e abitazioni. Tornano al centro dell’attenzione sicurezza, incidenti e misure di contenimento
Prima erano avvistamenti sporadici; adesso, invece, un cinghiale che attraversa una strada in pieno centro, si aggira tra le abitazioni o compare nei luoghi della movida estiva sembra essere diventato una presenza sempre più abituale.
I cinghiali non sembrano più limitarsi alle aree rurali o boschive: sempre più spesso arrivano nei centri abitati della la Riviera dei Cedri, anche in piena stagione turistica.
A raccontare questa presenza crescente sono soprattutto i social network, in cui circolano ormai decine di video amatoriali realizzati a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Cinghiali indisturbati
I filmati riprendono scene che fino a qualche anno fa avrebbero avuto dell’incredibile: animali che si muovono tra le strade cittadine, a poca distanza da automobili, abitazioni e persone. Una presenza ancora più singolare in località che, durante l’estate, restano animate fino a tarda notte, con migliaia di persone in strada, musica, locali e traffico.
Un fenomeno rischioso
Il fenomeno, però, è tutt’altro che nuovo. Da almeno vent’anni le istituzioni calabresi cercano di arginare la proliferazione della specie, senza tuttavia riuscire a invertire una tendenza che negli ultimi tempi sembra avere assunto proporzioni sempre maggiori.
La ricerca di cibo spinge gli animali ad avvicinarsi sempre più alle aree urbanizzate e il loro ingresso nei centri abitati non rappresenta soltanto un problema di decoro. I rischi sono concreti. Un incontro ravvicinato può trasformarsi in un’aggressione, soprattutto in presenza di esemplari con piccoli. E poi ci sono gli incidenti stradali, con il pericolo rappresentato dagli attraversamenti improvvisi, oltre ai danni provocati alle coltivazioni. Un fenomeno che da anni pesa sulle aziende agricole calabresi, costrette a fare i conti con raccolti danneggiati e perdite economiche anche significative.
Il tentativo della giunta regionale
Un’emergenza alla quale la Regione Calabria aveva cercato di dare una risposta strutturale nel gennaio 2025, quando la Giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, aveva approvato il Piano straordinario regionale quinquennale per la gestione, il contenimento e l’eradicazione della specie.
Uno strumento definito allora innovativo e strategico, pensato proprio per affrontare quella che veniva considerata una delle principali problematiche legate alla fauna selvatica sul territorio regionale.
A distanza di oltre un anno, però, le immagini che arrivano dalla Riviera dei Cedri sembrano raccontare una realtà diversa. I cinghiali continuano a moltiplicarsi e, soprattutto, continuano ad avvicinarsi all’uomo.