Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI
Errore procedurale della pubblica accusa rilevato dalla Corte d’Appello di Catanzaro: i reclami erano stati presentati solo in forma cartacea
Marcello Manna e gli altri imputati assolti nel processo ordinario di Reset possono esultare. La sentenza è definitiva in quanto la Corte d’Appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalla Dda di Catanzaro nei confronti dei soggetti che in primo grado erano stati ritenuti innocenti dal tribunale collegiale di Cosenza, presieduta dal presidente Carmen Ciarcia.
La Dda di Catanzaro, rappresentata dai pubblici ministeri Corrado Cubellotti e Vito Valerio, aveva depositato solo in forma cartacea i ricorsi. Il collegio giudicante ha ritenuto inammissibili gli appelli in quanto la procedura da seguire era di tipo telematico rilevando che la scadenza dei termini, in realtà, era due giorni dopo la presentazione dei reclami.
Festeggiano e concludono il calvario giudiziario oltre a Manna anche Pino Munno, Ariosto Artese, Francesco Papara, Sandro Perri, Antonio Pignataro, Domenico Prete, Andrea Reda, Cesare Conte, Francesco Renda, Orlando Scarlato, Cristian Vozza, Vittorio Toscano, Giovanni Drago, Patrizia Drago, Eugenio Filice, Anna Fiorillo, Mario Gervasi, Fabio Giannelli, Giovanni Grandinetti, Simone Greco, Sergio La Canna, Silvia Lucanto, Silvio Orlando (solo per la parte relativa all’associazione a delinquere finalizzata al Gaming) ed infine Massimo D’Ambrosio, per il capo relativo al presunto voto di scambio politico-mafioso.
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