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08/05/2026 ore 17.20
Cronaca

Consorzio Valle Crati, il Tar respinge il Comune di Carolei: Granata resta presidente

Il Tribunale amministrativo dichiara inammissibile il ricorso contro le modifiche statutarie e la nomina del presidente del Consorzio

di Redazione

Con sentenza n. 840/2026 il Tar Calabria-Catanzaro, prima sezione, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Carolei contro il Consorzio Valle Crati, confermando così la permanenza in carica del presidente Maximiliano Granata.

Il ricorso riguardava gli atti relativi alle modifiche dello statuto consortile e le delibere che avevano portato all’elezione del nuovo presidente del Consorzio. Il Comune di Carolei, aderente al Consorzio Valle Crati, aveva contestato modalità e contenuti degli atti approvati, sostenendone l’illegittimità sotto diversi profili.

Nel giudizio si è costituito il Consorzio Valle Crati, assistito dall’avvocato Oreste Morcavallo, che ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a favore del giudice ordinario, sostenendo come la controversia riguardasse atti interni relativi alle modalità di elezione e non l’esercizio di poteri autoritativi pubblici.

Il Tar ha accolto l’eccezione della difesa del Consorzio, rilevando che, pur trattandosi di un ente pubblico dotato di personalità giuridica e di funzioni pubblicistiche legate alla tutela e valorizzazione ambientale dei Comuni aderenti, nel caso specifico non veniva contestato l’esercizio di un potere discrezionale o autoritativo della pubblica amministrazione.

Secondo i giudici amministrativi, la controversia riguardava esclusivamente atti organizzativi interni dell’ente, come le modifiche statutarie, le ratifiche e la nomina del presidente. Per questo motivo la posizione giuridica fatta valere dal Comune di Carolei non è stata ritenuta configurabile come interesse legittimo, ma come diritto soggettivo, materia che ricade nella competenza del giudice ordinario.

Sulla base di queste motivazioni il Tar ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, lasciando così invariata la governance del Consorzio Valle Crati e confermando Maximiliano Granata alla presidenza dell’ente.