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03/07/2024 ore 11.27
Cronaca

Corigliano Rossano, davanti al giudice i tre imputati per reati contro i Gattuso

Le indagini, condotte sotto la supervisione del Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Stefania Paparazzo, hanno portato alla luce un quadro complesso di intimidazioni e violenze
di Matteo Lauria

Il prossimo 10 luglio, dinanzi al GUP del Tribunale di Catanzaro, si terrà l’udienza preliminare per tre soggetti accusati di una serie di delitti ai danni della famiglia del noto calciatore Rino Gattuso. Gli imputati, Aldo Abruzzese di 51 anni, originario di Corigliano, il marocchino Mustafa Hamil di 43 anni, e Yassine Elani di 35 anni, dovranno rispondere di gravi accuse con l’aggravante del metodo mafioso.

Le accuse per gli imputati

Per alcuni le imputazioni includono estorsione, incendio, detenzione di droga, munizioni e armi, ricettazione, violenza privata e truffa allo Stato. Le indagini, condotte sotto la supervisione del Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Stefania Paparazzo, hanno portato alla luce un quadro complesso di intimidazioni e violenze.

Le intimidazioni

In particolare, è emerso che Abruzzese avrebbe costretto un imprenditore agricolo di Corigliano ad assumerlo come bracciante tra il 2021 e il 2023. Condotta intimidatoria che rientrerebbe  in una più ampia serie di estorsioni e atti di violenza diretti contro la famiglia Gattuso, tra cui l’incendio di due autovetture appartenenti a Ida Gattuso, sorella del noto campione del mondo. La famiglia Gattuso, conosciuta non solo per le sue connessioni sportive ma anche per il suo radicamento nel territorio, è stata oggetto di ripetute minacce e atti di danneggiamento. Gli accusati non solo hanno cercato di estorcere denaro, ma hanno anche messo in atto atti intimidatori per consolidare il loro controllo attraverso metodi tipicamente mafiosi.