Corigliano Rossano, rissa tra studenti nel luogo dove fu uccisa Fabiana Luzzi
Entrano in contrasto a scuola, si danno appuntamento fuori dall’istituto e se ne danno di santa ragione. Uno dei due ha da poco raggiunto l’età matura e non è nuovo a episodi di violenza, l’altro è ancora minore. Ha dell’inquietante il luogo dove decidono i due di incontrarsi: nell’area rurale di contrada Chiubbica, la stessa dove anni fa venne bruciata viva e uccisa la piccola Fabiana Luzzi.
L’episodio mette in luce un mondo sommerso ai più sconosciuto. Forse incide la quantità crescente di contenuti horror attraverso film, serie TV, videogiochi e internet. Questi ragazzi potrebbero essere attratti da un senso di avventura o di brivido che un luogo “spettrale” come Chiubbica può offrire. La curiosità morbosa può spingere i giovani a cercare emozioni forti e sensazioni di pericolo controllato. L’organizzare un incontro in un luogo noto per un crimine violento può essere un atto di sfida all’autorità e di ribellione contro le regole stabilite dalla società.
In un’era in cui gran parte delle interazioni sociali avviene online, alcuni giovani potrebbero cercare un’esperienza fisica e tangibile, anche se comporta un certo grado di pericolo. Questo può riflettere una crescente disconnessione dalla realtà e un desiderio di vivere situazioni “reali”. Il fatto che scelgano un luogo specifico, come l’area rurale di Chiubbica, potrebbe essere influenzato dall’atmosfera e dalla reputazione dell’area stessa.
La storia dell’omicidio di Fabiana Luzzi potrebbe conferire a quel luogo un’aura di mistero e fascino per alcuni giovani. È importante che gli adulti e le autorità preposte affrontino questa situazione con comprensione e offrano alternative positive per l’espressione della creatività e dell’individualità dei giovani, riducendo al contempo il desiderio di sfidare l’autorità o di ricercare sensazioni forti attraverso comportamenti pericolosi.