Cosenza, aggressione a due agenti della Polizia locale: imputato incapace d’intendere e volere
Il perito ha escluso la capacità al momento dei fatti, riconoscendo però l’idoneità dell’imputato a partecipare al processo
Il perito nominato dal Tribunale di Cosenza ha ritenuto Bucceri totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti contestati, relativi all’aggressione subita da due agenti della Polizia locale nel centro cittadino.
Le conclusioni sono state illustrate durante l’udienza del 10 settembre 2026, celebrata davanti al giudice monocratico Rosina De Felice. Il perito, lo psichiatra Paolo De Pasquali, è stato ascoltato in aula e ha risposto alle domande riguardanti le condizioni dell’imputato.
Secondo l’esperto, Bucceri sarebbe capace di stare in giudizio e, quindi, di partecipare consapevolmente al procedimento. Il perito ha inoltre indicato una pericolosità sociale di grado moderato.
La richiesta di rito abbreviato condizionato
Nel corso della stessa udienza, il difensore di Bucceri ha chiesto di procedere con il rito abbreviato, subordinando la richiesta all’acquisizione della documentazione sanitaria già prodotta agli atti e della consulenza depositata.
Il procedimento è stato rinviato al 12 gennaio 2027 per la discussione. In quella sede saranno affrontati gli elementi raccolti nel fascicolo, compresi gli esiti dell’accertamento peritale e la documentazione richiamata dalla difesa.
L’intervento in corso Mazzini
La vicenda risale al 12 dicembre 2025. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, due agenti della Polizia locale di Cosenza erano intervenuti in corso Mazzini dopo la segnalazione ricevuta da una dipendente di un esercizio commerciale.
La donna aveva riferito della presenza di un uomo che si era denudato sulla pubblica via e manifestava comportamenti anomali. Gli operatori avevano quindi raggiunto il luogo indicato per procedere all’identificazione.
Sempre secondo la contestazione, l’uomo avrebbe prima inveito contro gli agenti e successivamente li avrebbe aggrediti. Dopo l’intervento, era stato arrestato in flagranza. In una successiva udienza, l’arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
I due agenti costituiti parte civile
Nel corso del procedimento, i due appartenenti alla Polizia locale si sono costituiti parte civile davanti al Tribunale di Cosenza. Sono rappresentati dall’avvocato Antonio Pucci, del Foro di Cosenza.