Studio odontoiatrico, tutti assolti: cade l’accusa di esercizio abusivo
Il Tribunale di Cosenza assolve dentista, odontotecnici e igienista: «Insussistenza dei fatti contestati»
Si chiude con un’assoluzione piena il processo per esercizio abusivo della professione di odontoiatra celebrato davanti al Tribunale di Cosenza. Il giudice monocratico, Guglielmini, ha mandato assolti tutti gli imputati: il dentista C. C., due odontotecnici, F. A. e D. G. A., e l’igienista dentale T. C., ritenendo non provati i fatti loro contestati.
L’inchiesta riguardava presunte attività sanitarie svolte all’interno di uno studio odontoiatrico di Rende nel periodo compreso tra maggio 2017 e giugno 2019. In particolare, al medico dentista C. C., in qualità di titolare dello studio, veniva contestato di aver messo a disposizione locali e attrezzature consentendo agli altri professionisti di effettuare sul cavo orale della paziente T. R. numerose prestazioni odontoiatriche, ritenute non consentite.
Secondo l’impostazione accusatoria, tali condotte avrebbero integrato il reato di esercizio abusivo dell’odontoiatria. Il pubblico ministero aveva infatti chiesto la condanna del dentista C. C., dell’odontotecnico D. G. A. e dell’igienista dentale T.C., mentre per l’odontotecnico F. A. aveva sollecitato l’assoluzione.
Nel corso del dibattimento, però, la ricostruzione accusatoria è stata progressivamente smontata dalla difesa. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Emilio Greco, Edoardo Greco, Amelia Ferrari e Franceschina Bufano, hanno dimostrato, al termine di una lunga istruttoria dibattimentale e di un’articolata discussione finale, l’estraneità dei loro assistiti rispetto alle condotte contestate.
Il giudice, accogliendo integralmente le tesi difensive, ha quindi pronunciato sentenza di assoluzione per tutti gli imputati, chiudendo una vicenda giudiziaria durata anni e restituendo piena legittimità all’operato dei professionisti coinvolti