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29/10/2026 ore 11.51
Cronaca

Cosenza, assolto dall’accusa di falsa testimonianza dopo anni di processo

Il Tribunale penale ha assolto un funzionario di 59 anni, per il quale la Procura aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi. La difesa: «Finisce un incubo durato decenni»

di Alessia Principe

Si chiude con un’assoluzione un procedimento giudiziario che si trascinava da anni e che vedeva imputato F.F., 59 anni, funzionario di un’importante azienda statale, accusato del reato di falsa testimonianza.

Il Tribunale penale di Cosenza, al termine di una lunga camera di consiglio, ha infatti mandato assolto l’imputato, non accogliendo la richiesta del Pubblico ministero che aveva sollecitato una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione.

La difesa era affidata all’avvocato Pierluigi Pugliese, che nel corso della discussione ha contestato l’impianto accusatorio attraverso una ricostruzione articolata e documentata.

L’accusa: dichiarazioni contrastanti

Secondo l’originaria impostazione investigativa, F.F. avrebbe reso, il 27 ottobre 2020, davanti al Tribunale collegiale di Cosenza, dichiarazioni ritenute contrastanti con precedenti dichiarazioni acquisite dalla Questura di Cosenza ben 14 anni prima.

Da qui la contestazione dell’articolo 372 del Codice penale, che disciplina il reato di falsa testimonianza.

Al termine del dibattimento, tuttavia, il Tribunale ha assolto l’imputato.

«Finisce un incubo durato decenni»

L’avvocato Pugliese ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando soprattutto il valore personale e umano dell’esito processuale.

Secondo il legale, la sentenza restituisce al suo assistito una piena riabilitazione sul piano umano, professionale e sociale, chiudendo una vicenda che per anni ha inciso profondamente sulla sua vita.

«Finisce un incubo durato decenni», è il senso del commento della difesa dopo la lettura del dispositivo.