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24/01/2026 ore 11.51
Cronaca

Crisi del Venezuela in aula a Cosenza: assolto padre impossibilitato a dare il mantenimento

Il Tribunale riconosce l’impossibilità assoluta di adempiere agli obblighi familiari senza compromettere la dignità personale. Decisivo il contesto socio-economico venezuelano

di Redazione

La drammatica crisi socio-economica del Venezuela irrompe nelle aule giudiziarie italiane e diventa elemento decisivo in una pronuncia del Tribunale di Cosenza. Al termine dell’udienza predibattimentale celebrata nei giorni scorsi, il giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato nei confronti di M.A.P., imputato per violazione degli obblighi di assistenza familiare a seguito della separazione coniugale.

Il Tribunale ha accolto integralmente le tesi difensive sostenute dagli avvocati Francesco Lanzino e Francesco Bruno, riconoscendo l’assoluta impossibilità dell’imputato di adempiere agli obblighi economici senza compromettere le condizioni minime di una dignitosa sopravvivenza.

Una valutazione maturata anche alla luce del gravissimo contesto socio-economico in cui l’uomo si trovava a vivere da anni, segnato dalla persistente e profonda crisi del Venezuela. Secondo quanto emerso in giudizio, la situazione di emergenza economica e sociale ha inciso in maniera determinante sulla capacità concreta dell’imputato di far fronte agli obblighi derivanti dalla separazione.

La decisione del Tribunale di Cosenza sottolinea un principio centrale del diritto penale: l’elemento soggettivo del reato viene meno quando è dimostrata una impossibilità assoluta e non colpevole di adempiere. In questo caso, l’adempimento degli obblighi economici avrebbe comportato un sacrificio incompatibile con il rispetto della dignità personale, escludendo così la configurabilità del reato contestato.