Cosenza, nuova frana in via Petrarca: massi sulla carreggiata nel centro storico
Nuovo cedimento del costone accanto alla Villa Vecchia: strada chiusa al traffico, in corso le verifiche di sicurezza da parte di Protezione Civile e Polizia Municipale
Dopo poco meno di tre anni, Cosenza torna a fare i conti con una frana in via Petrarca, l’arteria stradale che costeggia la Villa Vecchia, nel cuore del centro storico cittadino. Nella notte, alcuni massi si sono staccati dal costone roccioso e sono ruzzolati direttamente sulla carreggiata, rendendo necessario l’immediato intervento delle autorità competenti.
Cosenza, preoccupa la frana ai 13 canali. Sarà emessa un'ordinanza, traffico alternato | FOTONon è la prima volta che l’area finisce sotto osservazione. Circa tre anni fa, infatti, un analogo episodio aveva visto il crollo di massi a ridosso della fontana dei 13 canali, mettendo seriamente a rischio uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e culturale di Cosenza. Oltre, naturalmente, a creare disagi estremi per la circolazione in tutta la parte vecchia della città. Questa volta, però, il materiale franoso ha invaso la sede stradale, aumentando il livello di pericolo per la circolazione.
Dalla notte scorsa Protezione Civile e Polizia Municipale sono presenti sul posto per effettuare tutte le valutazioni necessarie in termini di sicurezza, monitoraggio del costone e possibili interventi di messa in sicurezza. Il tratto di via Petrarca interessato dalla frana è stato chiuso alla viabilità, al fine di evitare rischi per automobilisti e pedoni.
Sul luogo del cedimento si sono recati anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e l’assessore alla Protezione Civile, Veronica Buffone, che hanno seguito da vicino le prime operazioni e raccomandato la massima attenzione, in attesa degli esiti tecnici sulle condizioni del versante. L’episodio riaccende i riflettori sulla fragilità idrogeologica del centro storico di Cosenza e sulla necessità di interventi strutturali capaci di prevenire situazioni di emergenza che, ciclicamente, tornano a minacciare la sicurezza e il patrimonio cittadino.