Cosenza, processo a 18 imputati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: ammesse le prove
Il dibattimento nasce dalla riunione di due procedimenti su fatti del 2021. Il 20 settembre sarà nominato un perito per l’esame delle intercettazioni
Si è aperto davanti al Tribunale collegiale di Cosenza il processo nei confronti di 18 imputati, tra cittadini italiani e cittadini bangladesi, accusati a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il collegio giudicante, presieduto dalla dottoressa Carmen Ciarcia, ha esaminato le richieste formulate dalle parti e disposto l’ammissione delle prove. Con questi adempimenti ha preso formalmente il via la fase dibattimentale.
Le contestazioni riguardano fatti che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero avvenuti nel 2021. Le responsabilità degli imputati dovranno essere accertate nel corso del processo, nel rispetto del principio di presunzione d’innocenza.
Riuniti due distinti procedimenti
Il dibattimento nasce dalla riunione di due procedimenti inizialmente separati e successivamente confluiti davanti allo stesso collegio.
La riunione consentirà al Tribunale di esaminare in maniera unitaria gli elementi probatori e le posizioni degli imputati, ferma restando la necessità di valutare individualmente le condotte attribuite a ciascuno.
Nel corso della prima udienza non sono stati ascoltati testimoni. L’attività si è concentrata sulle questioni preliminari, sulle richieste delle parti e sull’individuazione delle prove da acquisire durante l’istruttoria.
Il ruolo delle intercettazioni
Tra gli elementi destinati ad assumere particolare rilievo figurano le intercettazioni raccolte nel corso delle indagini.
Il contenuto delle conversazioni dovrà essere sottoposto a specifici accertamenti tecnici. Per questa ragione, il Tribunale ha stabilito di affidare l’esame del materiale a un perito che sarà nominato nella prossima udienza.
L’incarico dovrà permettere al collegio e alle parti di utilizzare nel dibattimento una ricostruzione tecnica delle comunicazioni intercettate. Non sono stati forniti dettagli sul numero delle conversazioni acquisite, sulle lingue utilizzate o sulle singole operazioni oggetto dell’attività d’indagine.
La prossima udienza il 20 settembre
Il processo è stato rinviato al 20 settembre. In quella data il collegio procederà alla nomina del perito incaricato dell’esame delle intercettazioni e alla definizione dei relativi quesiti.
Nella stessa udienza dovrebbe iniziare anche l’escussione dei primi testimoni appartenenti alla polizia giudiziaria. Le loro deposizioni saranno utilizzate per ricostruire gli accertamenti svolti durante le indagini e gli elementi che hanno portato all’avvio del procedimento.
L’istruttoria proseguirà successivamente attraverso l’assunzione delle altre prove ammesse dal Tribunale.
Il collegio difensivo
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Chiara Penna, Giorgio Raffaele Loccisano, Alberto Grimaldi, Gabriele Volpe, Antonio Mirra, Domenico Bove e Francesco Porto.