Crollo a Cosenza Vecchia, secondo i residenti «un disastro annunciato»
Parlano le persone che abitano nel palazzo vicino: un giovane ha rischiato di essere colpito dal cedimento, una donna pensava si trattasse del terremoto. Intanto l’intera zona è senz’acqua per la rottura della condotta idrica
Un altro sospiro di sollievo per un’altra tragedia sfiorata. La storia recente del centro storico di Cosenza è ormai un’alternanza di crolli annunciati e frasi del tipo «per fortuna stanno tutti bene». L’ultimo capitolo di questo libro che sembra infinito è stato scritto ieri in Piazzatta Toscano, alle spalle della Cattedrale cittadina. Qui, nel pieno del pomeriggio, un boato ha squarciato il sonno dei residenti. In particolare, delle diciassette persone che vivono nel palazzo dirimpetto a quello ceduto improvvisamente. E sono state sgomberate da un’ordinanza municipale.
«A me è andata anche bene – racconta un ragazzo appena maggiorenne – perché stavo rientrando e l'ingresso che abbiamo è di fronte al palazzo: ho sentito cadere delle pietre, non riuscivo a capire cosa fosse e sono entrato nel portone. Tempo neanche dieci secondi ed è venuto giù tutto. Sono stato davvero fortunato».
Una delle residenti denuncia: «Questo è un disastro annunciato»
Sono sette i nuclei familiari che abitano nel palazzo di fronte alla parete crollata nel cuore del centro storico per un totale di diciassette persone, secondo quanto comunicato dai vigili del fuoco. Una di loro ai nostri microfoni racconta quanto accaduto: «È stato un miracolo che il ragazzo non sia rimasto né ferito né ucciso, soltanto un miracolo» ci dice, rifacendosi al racconto del giovane che è riuscito a rientrare a casa poco prima del crollo. Ma il problema è più profondo, così come lo sono le ferite che questo pezzo di Cosenza porta con sé da anni.
Paura nel centro storico di Cosenza: crolla una palazzina alle spalle del Duomo | VIDEO«È un disastro annunciato – racconta la donna – e si sapeva che prima o poi sarebbe venuto giù tutto: stavano facendo i lavori, sono stati interrotti e noi eravamo certi che sarebbe accaduto. Io stavo dormendo – prosegue – quando ho sentito un boato: pensavo fosse un terremoto, poi ho visto quello che era accaduto. Per fortuna, e dico per fortuna, nessuno si è fatto male». Un refrain che prosegue ininterrottamente: «si sapeva che sarebbe crollato», «per fortuna nessuno si è fatto nulla». Intanto, però, la città vecchia perde un altro pezzo di sé.