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03/03/2026 ore 14.58
Cronaca

Guardia Costiera di Crotone: maxi controlli sul novellame, sequestrati 250 kg di sarda

Blitz notturni tra foce del Neto e Cirò Marina: 3mila euro di sanzioni, rigetto in mare del pescato non idoneo e stop a un peschereccio senza satellitare funzionante

di Redazione

La Guardia Costiera di Crotone alza il livello dei controlli contro la pesca illecita del novellame di sarda e mette a segno un nuovo sequestro lungo la costa jonica. Le verifiche, condotte nei giorni scorsi, hanno interessato la fascia compresa tra la foce del fiume Neto e Cirò Marina, con pattugliamenti notturni mirati a colpire chi pesca di frodo utilizzando fonti luminose e attrezzi non consentiti.

Blitz notturni tra Neto e Cirò Marina

L’attività operativa dei militari, impegnati a bordo di battelli litoranei veloci – descritti come poco visibili ai pescatori di frodo – ha permesso di sorprendere diverse imbarcazioni durante la pesca notturna del novellame.

Al termine dei controlli è stata elevata una sanzione amministrativa da 1.000 euro per l’utilizzo di fonti luminose non autorizzate. Nel complesso, durante l’operazione sono stati sequestrati circa 250 chilogrammi di novellame di sarda, oltre alle luci non consentite.

Pescato non idoneo e rigettato in mare

Il novellame sequestrato, dopo l’ispezione delle Autorità sanitarie, è stato dichiarato non idoneo al consumo umano e, di conseguenza, rigettato in mare, secondo quanto riferisce la Capitaneria.

Da inizio 2026 già 600 kg sequestrati

Con l’ultimo intervento, sale a 600 chilogrammi il totale di novellame di sardina sequestrato dall’inizio del 2026 nel tratto di costa compreso tra la foce del Neto e Crucoli, sempre nell’area di competenza della Guardia Costiera di Crotone.

Le verifiche, spiega la Capitaneria, hanno riguardato anche la filiera ittica e la gestione “da remoto” della flotta peschereccia del Compartimento marittimo di Crotone. In particolare, a seguito di controlli effettuati a distanza congiuntamente al 5° Centro Controllo Area Pesca di Reggio Calabria e al Centro di Controllo Nazionale Pesca del Comando Generale, è stata elevata una sanzione da 2.000 euro al comandante di un peschereccio.