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09/07/2025 ore 13.49
Cronaca

Crypto, Porcaro e Suriano in appello: ecco il giorno della sentenza | NOMI

La requisitoria della Procura generale di Reggio Calabria si terrà nel mese di settembre. Dopo 30 giorni dovrebbe arrivare il verdetto di secondo grado

di Antonio Alizzi

La requisitoria della Procura generale di Reggio Calabria si terrà nel mese di settembre. Dopo 30 giorni dovrebbe arrivare il verdetto di secondo grado

Si è tenuta oggi davanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria la prima udienza del processo Crypto, l’indagine antimafia della Dda di Reggio Calabria contro una presunta associazione a delinquere dedita al narcotraffico con l’aggravante della transnazionalità. In primo grado, il cui processo si è concluso il 15 marzo del 2023, il gup di Reggio Calabria aveva emesso una raffica di condanne e poche assoluzioni.

Tentacoli anche in provincia di Cosenza

Secondo la Dda di Reggio Calabria sarebbe stata formata una sospetta associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti organizzata e diretta dal gruppo Cacciola-Certo-Pronestì, operante nella piana di Gioia Tauro, con tentacoli in Sicilia e soprattutto in provincia di Cosenza.

Nel territorio provinciale cosentino spicca la figura criminale di Francesco Suriano, ritenuto il promotore della cellula cosentina che, secondo quanto emerso dalle indagini, riforniva buona parte della provincia, in particolar modo la città di Cosenza, grazie all’amicizia dell’amanteano con Roberto Porcaro, all’epoca dei fatti “reggente” della cosca “Lanzino-Patitucci” di Cosenza.

Crypto, il ruolo dei rosarnesi

Riguardo ai rosarnesi, nelle motivazioni di primo grado il giudice del rito abbreviato aveva scritto: «Le emergenze probatorie consentono di predicare pienamente la contestazione elevata dal pubblico ministero della Dda di Reggio Calabria al capo A della rubrica, essendo emersa l’esistenza di una associazione per delinquere, dedita al traffico di sostanze stupefacenti che, assai ben organizzata, era localizzata in Rosarno e godeva dell’appartenenza di una serie di articolazioni sparse nel restante territorio italiano che, approvvigionatesi di quantitativi di stupefacenti anche ingenti reperiti dal gruppo rosamese, poi provvedevano a smerciare la droga nei mercati locali o a loro stabili acquirenti».

Chiuso il capitolo del processo di primo grado, ora si apre la seconda parte di merito del procedimento penale. La requisitoria della procura generale è stata fissata per il 25 settembre. Le difese discuteranno invece il 9 ottobre e il 28 ottobre, giorno in cui dovrebbe essere emessa la sentenza.

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