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03/09/2026 ore 09.04
Cronaca

Diamante, cocaina e hashish trovati in un ristorante: due arresti durante i controlli

La polizia ha sequestrato circa 60 grammi di hashish, 70 di cocaina, bilancini di precisione e buste per il sottovuoto

di Redazione

Due persone sono state arrestate in flagranza dalla Polizia di Stato a Diamante per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il controllo è stato eseguito nella serata del primo settembre all’interno di un ristorante situato nel centro cittadino.

L’operazione è stata condotta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di pubblica sicurezza di Diamante durante i servizi effettuati sull’alta costa tirrenica cosentina, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola diretta da Domenico Fiordalisi.

Cocaina nascosta in diverse zone del locale

Durante le perquisizioni personali e il controllo dei locali adibiti a cucina, gli agenti hanno rinvenuto circa 60 grammi di hashish e 70 grammi di cocaina.

Una parte della cocaina era già suddivisa, secondo quanto riferito dalla Questura, in dosi destinate alla cessione al dettaglio e nascosta in differenti punti del ristorante.

Al ritrovamento hanno contribuito le unità cinofile della Polizia penitenziaria di Paola.

Gli agenti hanno sequestrato anche diversi bilancini di precisione funzionanti e con tracce di sostanza stupefacente, oltre ad alcune buste per il confezionamento sottovuoto.

Secondo l’ipotesi investigativa, il materiale sarebbe riconducibile a un’attività di cessione di droga organizzata utilizzando gli spazi dell’esercizio di ristorazione.

I due indagati posti ai domiciliari

Al termine delle operazioni, il pubblico ministero di turno della Procura di Paola ha disposto per i due arrestati la permanenza agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, in attesa dell’avvio del procedimento giudiziario.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli elementi raccolti dovranno essere sottoposti alle successive verifiche processuali nel contraddittorio con la difesa. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.