Dipignano, auto giù nella scarpata: ritrovato vivo dopo una notte di paura
Il 24enne era disperso da ore nel Cosentino: decisivo il contributo del padre nelle ricerche, poi il recupero tra le lamiere
Una notte drammatica, il silenzio che alimenta la paura e poi il sollievo arrivato soltanto in serata. È finita con il salvataggio di un giovane di 24 anni la vicenda che per ore ha tenuto con il fiato sospeso Dipignano e l’intero hinterland cosentino. Del ragazzo non si avevano più notizie dalla notte tra il 22 e il 23 maggio, fino al ritrovamento di ieri sera avvenuto ai margini di una strada di montagna, in fondo a una profonda scarpata.
Il giovane era all’interno della sua automobile, uscita fuori carreggiata dopo un incidente avvenuto probabilmente durante le ore notturne. L’auto, precipitata lungo il pendio e nascosta dalla vegetazione, non era visibile dalla strada e questo avrebbe reso particolarmente difficili le operazioni di ricerca.
Le prime ricostruzioni parlano di una perdita di controllo del mezzo lungo il tratto che conduce verso Dipignano. Dopo lo schianto, il ventiquattrenne sarebbe rimasto bloccato nell’abitacolo senza riuscire a chiedere aiuto. L’urto, secondo quanto trapela, sarebbe stato molto violento e il ragazzo avrebbe perso conoscenza subito dopo l’impatto.
Con il passare delle ore e l’assenza di contatti, familiari e amici hanno immediatamente lanciato l’allarme. Da quel momento è partita una macchina dei soccorsi coordinata dalla Questura di Cosenza. Per tutta la giornata gli agenti della Polizia di Stato hanno battuto le strade dell’area urbana e delle zone collinari, cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti del giovane.
Determinante si è rivelato anche il supporto tecnologico legato alla geolocalizzazione del cellulare, elemento che ha consentito di concentrare le ricerche in una specifica area del territorio. Ma la svolta decisiva è arrivata grazie al padre del ragazzo, che non ha mai smesso di cercarlo.
Proprio durante le operazioni di perlustrazione, l’uomo avrebbe notato qualcosa tra la vegetazione lungo il costone: era la vettura del figlio, precipitata nel dirupo. Da lì è scattato l’intervento immediato delle Volanti della Questura di Cosenza, giunte sul posto nel giro di pochi minuti.
Gli agenti sono stati i primi a raggiungere il giovane, calandosi lungo il pendio in condizioni rese difficili dalla forte pendenza e dal terreno accidentato. Una volta arrivati vicino all’auto, hanno verificato che il ragazzo fosse vivo e gli hanno prestato le prime cure in attesa dei soccorsi sanitari.
Successivamente sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118. Il recupero si è rivelato complesso e delicato: il veicolo si trovava in una posizione difficile da raggiungere e il trasporto del ferito lungo la scarpata ha richiesto grande coordinamento tra tutte le squadre impegnate.
Dopo essere stato estratto dalle lamiere, il 24enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Annunziata di Cosenza. I medici hanno disposto il ricovero in prognosi riservata, ma secondo le prime informazioni le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita.