Dopo la banda della “marmotta”, la banda dei libri. Rubato l’incasso della libreria “Raccontami”
Dopo il colpo alla Ubik di via XXIV Maggio la scorsa settimana, preso di mira l’esercizio su viale Cosmai. Non si ferma l’ondata criminale a Cosenza che sta colpendo le piccole realtà commerciali
Dopo la banda della marmotta, la banda dei libri. Ma non c’è nulla di romantico in quello che è avvenuto ieri, non erano i romanzi o i saggi ciò su cui i ladri volevano mettere le mani, ma i soldi: il piccolo incasso raccolto in mattinata.
Quando Emanuela Internò e Marta Monteleone, sono rientrate dalla pausa pranzo, hanno trovato l’amarissima sorpresa. Raccontami, su viale Cosmai, è una piccola libreria, luogo prezioso, soprattutto per i bimbi, un raccolto angolo culturale divenuto punto di riferimento per lettori e lettrici della città. Ieri, sconosciuti sono riusciti a entrare durante l’ora di chiusura e a portar via tutto l'incasso, lasciando solo pochi spiccioli. Il tutto in pieno giorno e su una via molto trafficata.
Immediatamente è scattata la solidarietà di tantissime persone che hanno voluto manifestare dal vivo e sui social, vicinanza alle libraie, le quali hanno ringraziato per l'affetto ricevuto. «A parte lo spavento e la perdita dell'incasso di questi giorni, resta una grande amarezza e delusione. Rimaniamo comunque aperte, ad accogliervi con il sorriso, speranzose che questo mondo possa ancora migliorare», hanno scritto.
Furto a Cosenza, nel mirino anche la libreria UbikL'episodio non è isolato. Soltanto dieci giorni fa un'altra libreria, la Ubik di Cosenza, era stata presa di mira dai ladri che, in pieno giorno, erano riusciti a intrufolarsi e a ripulire la cassa. Due colpi ravvicinati che tornano a interrogare la città sulla sicurezza delle attività commerciali, soprattutto quelle che custodiscono – e proteggono – spazi di cultura.
Oggi i librai della Ubik hanno voluto abbracciare virtualmente “Raccontami”.
«Qualche settimana fa, un sabato verso le 14.00, era toccato a noi – hanno scritto sui loro social –. Furto con scasso, bottino magro ma significativo, tracce lasciate un po' dovunque. Pomeriggio trascorso con la polizia scientifica, impronte, denuncia e altre vicissitudini. Ieri è toccato alla Libreria Raccontami. Stessa dinamica, probabilmente stessi soggetti. Non vogliamo accodarci al coro dei maniaci securitari, Cosenza è tutto sommato una città tranquilla, e il furto è un crimine tra i meno esecrabili nella lunga lista di efferatezze a cui assistiamo in questo triste tempo che ci tocca vivere. Ed essendo uno dei luoghi della parola, del racconto, della narrazione, noi tutti immaginiamo di essere al riparo da atti che minaccino e neghino, per loro stessa natura, quegli strumenti: la parola, il racconto, la narrazione. Non è così purtroppo, è un tempo triste il nostro, in cui la parola è negata ormai in ogni ambito e in ogni luogo, ci tocca tenerne conto».
Ma a lamentare una situazione che sta diventando esplosiva, sono anche altri commercianti. Solo pochi giorni fa sconosciuti sono entrati devastando un piccolo negozio di telefonia mobile riducendo sul lastrico il titolare.