Fondi Covid e sponsorizzazioni al Cosenza Calcio, Ecologia Oggi “supera” l’esame della Corte dei Conti
Procedimento inammissibile dopo la restituzione del finanziamento: la garanzia pubblica non è stata escussa in quanto è venuto meno il presupposto del danno erariale.
La Corte dei Conti della Calabria, nella sentenza pubblicata il 26 aprile 2026, ha dichiarato inammissibile il procedimento nei confronti di Ortenzia Guarascio e della società Ecologia Oggi SpA, relativo all’utilizzo di un finanziamento da 5 milioni di euro garantito da Sace nell’ambito delle misure previste dal decreto “Liquidità” durante l’emergenza Covid.
La vicenda riguarda un finanziamento ottenuto nel 2021 da Ecologia Oggi SpA, società attiva nel settore del recupero e riciclaggio di rifiuti e biomasse. Il prestito, assistito da garanzia pubblica, era stato richiesto per sostenere investimenti finalizzati al rilancio dell’attività aziendale.
Per accedere alla garanzia, la società aveva assunto alcuni impegni, tra cui quello di non distribuire dividendi nel corso del 2021 e di destinare le risorse alle finalità indicate nel piano di investimenti.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza, svolti su delega della Procura regionale della Corte dei Conti, hanno però ricostruito una diversa destinazione di parte delle somme. Secondo quanto riportato nella sentenza 129/2026, su 3.030.546,71 euro riconducibili al finanziamento, solo 203.764,05 euro sarebbero stati destinati a investimenti coerenti con il piano dichiarato.
La parte restante, pari a 2.826.782,66 euro, secondo la ricostruzione della magistratura contabile, sarebbe stata utilizzata per finalità diverse da quelle previste.
Tra le voci contestate figurano 577.773,69 euro per fatture emesse dalla Cosenza Calcio Srl. In particolare, dagli atti emergono un versamento di 100mila euro eseguito il 14 luglio 2021 a titolo di acconto, ulteriori 83mila euro il 27 luglio e 366mila euro il 2 agosto.
Gli accertamenti hanno inoltre individuato 668.070,77 euro destinati al pagamento di dividendi, deliberati il 14 aprile 2021, due giorni prima della richiesta del finanziamento. Ulteriori somme sarebbero state impiegate per il ripianamento di conti correnti in rosso, per 869.965,88 euro, e per il pagamento di un decreto ingiuntivo, per 579mila euro.
Secondo quanto riportato nella decisione, le somme sarebbero state trasferite su conti diversi da quello dedicato, con modalità ritenute idonee a rendere più complessa la tracciabilità dei flussi.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Alfredo Gualtieri e Giacomo Carbone, ha sostenuto che la dichiarazione relativa ai dividendi fosse frutto di un errore materiale, successivamente corretto. Ha inoltre evidenziato che gli investimenti complessivi effettuati dall’azienda avrebbero superato i 7 milioni di euro, dunque una cifra superiore all’importo del finanziamento ottenuto.
La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Calabria, non è però entrata nel merito della responsabilità contabile. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse ad agire.
Il motivo è legato all’integrale estinzione del debito. In data 3 marzo 2026, Ecologia Oggi ha infatti restituito a Banca Progetto SpA il capitale, gli interessi e gli accessori relativi al finanziamento.
La garanzia Sace, quindi, non è mai stata escussa. Per questa ragione, secondo la Corte, non essendoci stato alcun esborso da parte dello Stato, è venuto meno il presupposto del danno erariale.