Elvis Metvelaj, chi è l’uomo fermato per l’omicidio di Ornella Forastefano
Nato in Albania nel 1984 e residente da anni in Calabria, frequentava da qualche tempo la quarantaseienne. Restano da chiarire luogo, movente e dinamica del delitto
Si chiama Elvis Metvelaj l’uomo rintracciato in Puglia dai carabinieri nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Ornella Forastefano, la quarantaseienne trovata senza vita davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Trebisacce.
Nato in Albania nel 1984, Metvelaj viveva da diversi anni in Calabria. Da qualche tempo frequentava la vittima, ma la natura del loro rapporto e quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo rappresentano ancora alcuni dei punti da chiarire nell’inchiesta.
Nei confronti dell’uomo dovrebbe essere emesso un decreto di fermo dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, competente per territorio. Il provvedimento dovrà successivamente essere sottoposto alla valutazione del giudice. La posizione di Metvelaj si trova pertanto nella fase iniziale degli accertamenti iniziali.
Il precedente arresto per droga
Il nome di Metvelaj era già comparso nelle cronache giudiziarie. Nel 2020 era stato arrestato nell’ambito di un procedimento relativo a un presunto traffico di sostanze stupefacenti.
La relazione con Ornella Forastefano
Secondo le prime informazioni, Metvelaj e Forastefano si frequentavano da qualche tempo. La relazione non sarebbe stata vista favorevolmente dai familiari della donna.
La famiglia Forastefano è nota alle cronache giudiziarie per essere comparsa nel corso degli anni in diverse indagini antimafia coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Questa circostanza, tuttavia, deve rimanere distinta dal delitto.
Gli investigatori dovranno verificare se le difficoltà che avrebbero accompagnato il rapporto tra la vittima e Metvelaj possano avere avuto un ruolo nell’accaduto. Ogni ipotesi sul movente resta, in questa fase, prematura.
I punti ancora da chiarire
Non è stato ancora accertato dove Ornella Forastefano sia stata uccisa. Il ritrovamento davanti al pronto soccorso non consente infatti di stabilire se il delitto sia avvenuto nei pressi dell’ospedale oppure in un luogo diverso e se il corpo sia stato trasportato successivamente.
Restano sconosciute anche le modalità dell’omicidio. Saranno gli accertamenti medico-legali, i rilievi e gli approfondimenti investigativi a chiarire le cause della morte, l’orario del decesso e l’eventuale presenza di lesioni compatibili con l’uso di un’arma.
I carabinieri, dopo avere rintracciato Metvelaj in Puglia, confidano di ricostruire nelle prossime ore i suoi spostamenti e gli ultimi contatti avuti con la vittima. Le dichiarazioni dell’uomo dovranno essere confrontate con gli elementi già raccolti, le immagini eventualmente disponibili e i dati ricavati dai telefoni. L’indagine è coordinata dalla Procura di Castrovillari.