Operazione Ginestra, Stasi risponde al gip e presenta una memoria difensiva: chiesta la revoca dei domiciliari
Concluso l'interrogatorio di garanzia del sindaco sospeso di Corigliano-Rossano. La difesa ha depositato documentazione amministrativa e un'istanza di revoca della misura cautelare. Decisione attesa nei prossimi giorni
Si è concluso da poco, nel pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre, l'interrogatorio di garanzia di Flavio Stasi, sindaco sospeso di Corigliano-Rossano, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti. Il primo cittadino, agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione antimafia Ginestra, ha risposto alle domande del giudice, fornendo chiarimenti sulle contestazioni mosse nei suoi confronti.
Inchiesta Ginestra: Vincenzo Curia respinge le accuse, anche Stasi pronto a rispondere al gipStasi, assistito dagli avvocati Mauro Mitidieri e Maurizio Minnicelli, ha illustrato la propria posizione anche attraverso il supporto di materiale amministrativo e una memoria difensiva, con l'obiettivo di contestare la ricostruzione accusatoria.
La difesa ha inoltre presentato un'istanza di revoca della misura cautelare, chiedendo al giudice di rivalutare i presupposti che hanno determinato l'applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Al centro dell'inchiesta c'è l'ipotesi di voto di scambio politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del giugno 2024. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Stasi avrebbe beneficiato di un presunto sostegno elettorale riconducibile ad ambienti della criminalità organizzata rossanese, in cambio della promessa di opportunità lavorative.
Rossano, le violenze dopo il pentimento del boss Nicola Acri e la pistola utilizzata per il delitto di Pasquale AquinoL'interrogatorio di oggi ha rappresentato il primo confronto diretto tra il sindaco e il gip dopo l'esecuzione della misura cautelare dello scorso 28 ottobre.
Nei prossimi giorni è attesa la decisione sull'istanza di revoca. Fino a un eventuale nuovo provvedimento, Stasi rimane sottoposto agli arresti domiciliari e sospeso dalle funzioni di sindaco.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l'amministratore vale il principio della presunzione di innocenza.