Forastefano e Abbruzzese nella gestione dei "falsi" braccianti: oltre 140 imputati | NOMI
di Redazione
Le cosche di ‘ndrangheta di Cassano Ionio, Forastefano e Abbruzzese, sarebbero state in grado di orchestrare e guidare un presunto sistema criminale legato ai braccianti agricoli. Un’inchiesta, quella coordinata dalla Dda di Catanzaro, che svelerebbe una maxi-truffa ai danni dell’Inps, al fine di agevolare i clan della Piana di Sibari.
I presunti falsi braccianti avrebbero beneficiato di indennità fittizie di disoccupazione e di malattia, ma per la Dda di Catanzaro quelle attestazioni sarebbero fittizie in quanto le giornate di lavoro non sarebbero mai state effettuate. Ciò sarebbe stato ideato al fine di ottenere illegittimamente vantaggi finanziari. Si tratta di un filone stralcio dell’ampia inchiesta conosciuta come “Kossa”. Nell’inchiesta è implicata anche un ex assessore del comune di Corigliano. L’udienza preliminare si terrà nel gennaio del 2024 (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)