Gruppo San Michele querela il sindacalista Domenico Regina per diffamazione e procurato allarme
La società che gestisce la Rsa “San Francesco di Paola” contesta le dichiarazioni rese dal segretario regionale Confial Sanità durante il sit-in del 10 giugno. Nel mirino le affermazioni su presunte carenze di medicinali, siringhe e materiale sanitario
Il Gruppo San Michele Srl, società che gestisce la Rsa “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella, ha depositato una querela nei confronti del segretario regionale Confial Sanità Domenico Regina per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa e procurato allarme.
L’atto, secondo quanto comunicato dalla società, è stato presentato alla Procura della Repubblica di Paola tramite l’avvocato Guido Siciliano. La vicenda nasce dalle dichiarazioni rese da Regina il 10 giugno scorso, durante un sit-in davanti alla struttura e successivamente riprese dalla stampa.
Secondo la ricostruzione del Gruppo San Michele, il sindacalista avrebbe riferito della presenza di carenze organizzative e materiali nella Rsa, facendo riferimento anche a difficoltà nella disponibilità di medicinali e di materiale sanitario necessario alle terapie quotidiane, comprese le siringhe.
La verifica interna della società
La società sostiene di avere disposto subito dopo una verifica interna, dalla quale non sarebbero emerse criticità. «Non risultano criticità né carenze nei reparti. Le scorte di materiale sanitario attualmente disponibili sono adeguate a garantire la continuità assistenziale e il regolare svolgimento delle attività sanitarie previste», è quanto riferisce il Gruppo San Michele.
La società considera dunque false e lesive della propria reputazione le dichiarazioni sulla presunta mancanza di siringhe e di altri materiali.
Va ricordato che la gestione della Rsa di San Nicola Arcella è passata nel 2026 al Gruppo San Michele: la Regione Calabria ha formalizzato la voltura dell’autorizzazione sanitaria per 60 posti letto già a febbraio e successivamente anche quella dell’accreditamento. Regione Calabria
«Allarme tra i familiari degli ospiti»
La querela riguarda anche l’ipotesi di procurato allarme. Secondo la società, infatti, le notizie diffuse avrebbero generato preoccupazione tra i familiari degli ospiti della struttura, che avrebbero temuto conseguenze sulla qualità e sulla continuità dell’assistenza.
Il Gruppo San Michele sostiene invece che le contestazioni fossero prive di fondamento e che il funzionamento della Rsa non fosse compromesso.
La struttura era già stata al centro, nei mesi precedenti, di una complessa vertenza sindacale e amministrativa legata al cambio di gestione e ai livelli occupazionali. Anche Confial Sanità aveva rivendicato un ruolo nella tutela dei lavoratori della Rsa. CONF.I.A.L. Tv
Ora la parola alla Procura
Con il deposito della querela la vicenda passa ora sul piano giudiziario.
Le contestazioni formulate dal Gruppo San Michele rappresentano la posizione della società e dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria. Allo stesso modo, le dichiarazioni originarie di Regina restano attribuite al sindacalista e non costituiscono di per sé fatti accertati.
Il confronto tra le parti, già acceso sul piano sindacale e pubblico, si sposta quindi davanti alla Procura di Paola.