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25/06/2026 ore 20.14
Cronaca

Guardia di Finanza, 4.600 interventi contro evasione, frodi e criminalità economica nel Cosentino

Il bilancio operativo dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026: sequestri, indagini, tutela della spesa pubblica e contrasto alle infiltrazioni

di Salvatore Bruno

La voce del generale Giuseppe Dell’Anna tradisce l’emozione di chi è consapevole di essere giunto all’ultima curva prima di congedarsi dalla guida della Guardia di Finanza della provincia di Cosenza, dopo quattro anni brillanti, scanditi da innumerevoli indagini ed operazioni di contrasto ai reati finanziari, alla illegalità, alla criminalità organizzata. «Questa per me, è l’ultima cerimonia da comandante» dice introducendo le celebrazioni per il 252mo anniversario del corpo, organizzate nella corte esterna della caserma di Viale Cosmai. A settembre si consumerà l’avvicendamento.

Davanti al Prefetto Rosa Maria Padovano, al Procuratore della Repubblica Vincenzo Capomolla, al sindaco Franz Caruso, alle altre autorità civili, militari e religiose del territorio, Dell’Anna tira le somme del suo impegno, tracciando inoltre il bilancio delle attività condotte dalle fiamme gialle nell’ultimo anno e mezzo «su tutti i fronti – ha affermato il generale – spaziando dal sequestro del novellame operato dalle nostre unità aeronavali, alla scoperta di evasori totali, al blocco della vendita di prodotti pericolosi o nocivi per la salute, alla confisca di ingenti somme da restituire alla collettività.

Particolarmente efficace l’azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti, ricordando come nell’area dell’alto Tirreno, i nostri militari abbiano individuato un laboratorio per la trasformazione della droga, con lo smantellamento dell’intera organizzazione». Sulla piaga del caporalato il comandante Dell’Anna ha messo in evidenza le difficoltà di intercettare questi sfruttatori pressoché invisibili, che contano sull’omertà e sulle condizioni di debolezza dei lavoratori: «Abbiamo favorito l’emersione di 177 persone impiegate in nero e sanzionato le imprese» ha sottolineato mettendo poi in evidenza anche il contributo alla lotta contro la ‘ndrangheta «che ha prodotto sequestri di beni per un ammontare di circa 50 milioni di euro».

I numeri dell’impegno sul territorio

Tra il primo gennaio 2025 ed il 31 maggio 2026, il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha eseguito circa 4.600 di interventi e condotto 2.730 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali sono state svolte 96 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di reati connessi a profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 104 soggetti per reati tributari, di cui 3 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 2 milioni di euro, e sottoposto a sequestro cautelativo somme pari a 5,4 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica ritenuti non spettanti.

Sul fronte preventivo sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 23 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici con profili di pericolosità fiscale. Segnalati inoltre per il blocco preventivo 48mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti.

L’attività ispettiva ha consentito anche di individuare 32 evasori totali, cioè soggetti completamente sconosciuti al fisco, e 177 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e sfruttamento dei lavoratori.

Spesa pubblica e Pnrr, controlli su progetti per oltre 18 milioni

Un altro fronte centrale è quello della tutela della spesa pubblica. Nel periodo esaminato sono stati svolti 1.049 interventi sui principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla sanità alle erogazioni previdenziali e assistenziali, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In questo ambito sono stati eseguiti 191 interventi per verificare crediti d’imposta, contributi, finanziamenti e corretta esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore superiore a 18 milioni di euro.

Nel settore degli aiuti della Politica agricola comune sono stati conclusi 11 interventi, con frodi accertate per oltre 233mila euro, sequestri per più di 86mila euro e 7 responsabili denunciati.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale sono stati effettuati 936 interventi, di cui 517 in materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, oltre a 79 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Frodi per oltre 3,2 milioni e danni erariali per circa 50 milioni

Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e dell’Unione europea superano complessivamente i 3,2 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria penale e contabile, sono state eseguite 68 indagini in materia di spesa pubblica. Gli esiti hanno portato alla denuncia di 721 soggetti e alla segnalazione alla Corte dei conti di 94 responsabili, con danni erariali accertati per circa 50 milioni di euro.

Rilevante anche la collaborazione con la Procura europea, con 11 indagini sviluppate, 12 responsabili denunciati e proposte di sequestro per circa 750mila euro.

In materia di appalti, le Fiamme gialle hanno monitorato procedure di affidamento, esecuzione di opere e servizi e concessioni per oltre 22 milioni di euro. Il contrasto ai fenomeni corruttivi e ai delitti contro la pubblica amministrazione ha portato alla denuncia di 41 soggetti e al sequestro di disponibilità per 112mila euro.

Riciclaggio, criminalità organizzata e sequestri patrimoniali

Nel contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’obiettivo è bloccare le infiltrazioni nell’economia legale e tutelare la concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 13 interventi, con 58 persone denunciate, di cui 6 arrestate, e sequestri per oltre 5,8 milioni di euro.

Per reati fallimentari, societari e connessi al codice della crisi d’impresa sono stati denunciati oltre 57 soggetti. Per usura ed estorsione sono stati denunciati 4 soggetti, con sequestri per oltre 8mila euro.

In applicazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 18 indagini, con 39 soggetti giuridici segnalati e sequestri per oltre 1,8 milioni di euro.

Sul fronte del crimine organizzato, anche per individuare fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 46 indagini. Le investigazioni patrimoniali hanno portato a provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per circa 50 milioni di euro. Sono stati inoltre eseguiti oltre 873 accertamenti richiesti dai prefetti, in gran parte collegati al rilascio della documentazione antimafia.

Droga, contraffazione e tutela del mercato

Nel periodo esaminato i reparti della Guardia di Finanza hanno sequestrato circa 200 chili di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi sono stati eseguiti 151 interventi, sviluppate 26 deleghe dell’autorità giudiziaria e denunciati 39 soggetti. Le attività hanno portato al sequestro di oltre 796mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sequestrati anche circa 1.150 prodotti agroalimentari oggetto di frode commerciale.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 97 interventi, con il sequestro di 561 chili di prodotti energetici, soprattutto per l’impiego illecito di prodotti petroliferi alterati e per l’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a uso agricolo.

Nel comparto dei monopoli, i controlli hanno permesso di sequestrare 10 apparecchi e congegni da gioco e di denunciare 5 responsabili.

Soccorso, ordine pubblico e sicurezza del mare

L’attività del Corpo ha riguardato anche soccorso, protezione civile, ordine pubblico e sicurezza del mare. Nel 2025 il Soccorso alpino della Guardia di Finanza ha effettuato 29 interventi, portando in salvo 33 persone e recuperando 4 salme. Al 31 maggio 2026 risultano già eseguiti 10 interventi, con 10 persone salvate.

Sul fronte dell’ordine pubblico, nel 2025 sono state impiegate 7.567 giornate/uomo in servizi collegati a manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri appuntamenti di rilievo. Nei primi mesi del 2026 l’impegno è proseguito con 4.552 giornate/uomo.

Nel comparto della sicurezza del mare, il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia ha garantito, anche attraverso unità navali rischierate nelle località a maggiore vocazione turistica, la prevenzione generale e la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle aree turistico-balneari.