Il Crati torna a fare paura: «Pulire gli argini e il letto del fiume»
Il comitato civico “I Guardiani del Crati” ha deciso di avviare un’assemblea permanente per sollecitare interventi rapidi nella fascia jonica cosentina
Una notte lunga e carica di paura per gli abitanti delle contrade Thurio, Ministalla, Foggia, Lattughelle e delle altre zone colpite dall’alluvione del 13 febbraio. Le piogge forti che stanno interessando la provincia di Cosenza, in particolare la fascia jonica, hanno fatto salire di nuovo il livello dei corsi d’acqua. L’attenzione è rivolta soprattutto al fiume Crati, già in condizioni delicate a causa dello stato degli argini.
Tra i residenti cresce la preoccupazione. Molti temono che possano ripetersi situazioni già vissute poche settimane fa. Per questo il comitato civico “I Guardiani del Crati” ha deciso di avviare un’assemblea permanente per sollecitare interventi rapidi.
«La Regione non ha nemmeno risposto alla nostra richiesta d’incontro per aprire un tavolo sulla messa in sicurezza del Crati», dichiarano i rappresentanti del comitato. «Avevamo offerto collaborazione per trovare soluzioni rapide, ma non siamo stati presi in considerazione».
I cittadini chiedono lavori immediati sugli argini e la pulizia del letto del fiume per migliorare il deflusso delle acque. «Non possiamo continuare a vivere con la paura di morire affogati», affermano. Il comitato sollecita anche l’intervento del governo nazionale con provvedimenti urgenti. «Attendiamo risposte concrete. Difenderemo il nostro diritto a vivere e lavorare senza paura».