Il terremoto in Calabria generato da una scossa di subduzione | DI CHE SI TRATTA
La terra ha tremato violentemente con magnitudo 6.1 alle 00.12 del 2 giugno 2026 con epicentro in mare al largo della costa di Amantea, in provincia di Cosenza
Il terremoto che si è verificato in Calabria alle 00.12 del 2 giugno 2026, è stato generato da una scossa tellurica di subduzione. É stato pertanto un terremoto oscillatorio legato al movimento di una placca tettonica che scivola sotto un’altra e sprofonda nel mantello terrestre. In Calabria questo fenomeno è collegato alla complessa dinamica dell’Arco calabro, dove porzioni di litosfera in profondità continuano a deformarsi.
Nel caso di un sisma a 250 chilometri di profondità, l’ipocentro non si trova vicino alla superficie, ma all’interno della placca che sta sprofondando. Per questo si parla di terremoto intermedio-profondo: l’energia liberata può essere avvertita anche su aree molto ampie, ma gli effetti in superficie sono spesso diversi da quelli di una scossa superficiale della stessa magnitudo.
La magnitudo 6.1 indica l’energia liberata dal sisma, mentre la profondità aiuta a capire come quell’energia arriva al suolo. Una scossa profonda tende a distribuire le onde sismiche su un territorio più vasto; al tempo stesso, proprio perché nasce lontano dalla superficie, può produrre scuotimenti meno concentrati rispetto a un terremoto superficiale.
In sintesi, una scossa di subduzione non nasce da una faglia superficiale sotto i centri abitati, ma da processi geologici profondi legati alla discesa di una placca nel mantello.
Nessun danno segnalato
Numerose le chiamate giunte alle Sale Operative dei Vigili del Fuoco da parte di cittadini che hanno avvertito la scossa. Al momento non risultano segnalazioni di danni né richieste di soccorso correlate all'evento sismico. La situazione è sotto costante monitoraggio. Negli ultimi mesi la sequenza sismica è aumentata tra Sicilia e Calabria