Processo Athena, Erminia Cerchiara torna in carcere: ecco la decisione definitiva della Cassazione
Confermato il provvedimento del Riesame di Catanzaro: accolto l’appello della Procura, ripristinata la custodia cautelare dietro le sbarre per la moglie di Luigi Abbruzzeze
La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento del Tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva accolto l’appello della Procura, disponendo il ritorno in carcere di Erminia Cerchiara, moglie di Luigi Abbruzzese, nell’ambito dell’inchiesta antimafia Athena.
La Suprema Corte ha dunque ritenuto legittimo l’annullamento della precedente decisione con cui la misura cautelare della detenzione in carcere era stata sostituita con quella degli arresti domiciliari. Il Riesame di Catanzaro, investito dell’impugnazione del pubblico ministero, aveva infatti riformato l’ordinanza di sostituzione, ripristinando la custodia cautelare in carcere. Con la pronuncia della Cassazione, tale valutazione cautelare diventa definitiva.
Nel procedimento di primo grado, Erminia Cerchiara era stata condannata alla pena di otto anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa.
L’indagine Athena, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è una maxi inchiesta che ha colpito i clan Abbruzzese e Forastefano di Cassano allo Ionio, ritenuti dagli inquirenti gruppi criminali egemoni nell’area della Sibaritide, con ramificate attività illecite sul territorio.