La Prefettura attiva il Piano di ricerche per il 56enne scomparso in treno. Era diretto a Cosenza
Ancora nessuna notizia sull’uomo svanito nel nulla lo scorso 30 luglio durante il viaggio di ritorno da Roma insieme al cugino. Non ha con sé il cellulare né le medicine che prendeva quotidianamente per i problemi di salute che lo attanagliano da tempo
Con il passare dei giorni e delle ore aumenta la paura per la sorte del 56enne di Mileto Fortunato Solano, scomparso letteralmente nel nulla nel pomeriggio di giovedì scorso. Da quel 30 luglio di lui ancora nessuna traccia, nonostante gli accertamenti del caso e le ricerche avviati dalle forze dell’ordine in seguito alla denuncia sporta nell’immediato dai familiari. Nella giornata di oggi la Prefettura di Vibo Valentia ha attivato il Piano provinciale persone scomparse.
L’uomo, disoccupato e con problemi esistenziali e di salute, viveva in casa con i propri genitori. La mattina di quel giorno si era recato a Roma insieme a un cugino per motivi personali. Nel pomeriggio di quella stessa data i due hanno intrapreso il viaggio di ritorno. Alla stazione di Salerno sono saliti su un convoglio diretto a Cosenza. La sua scomparsa è avvenuta proprio durante questo tratto del viaggio di rientro a Mileto.
Secondo la ricostruzione fatta dal cugino agli agenti di Polizia ferroviaria e, successivamente, ai carabinieri della locale stazione, infatti, Fortunato Solano a un certo punto, alle 15.40 circa, nei pressi della fermata Praja Ajeta Tortora, si è alzato dalla propria postazione dicendo di voler andare in bagno. Da quel momento di lui più nulla, solo l’inquietante dettaglio del cellulare rimasto inesorabilmente appoggiato sul sedile. A lanciare l'allarme è stato il suo stesso familiare, dapprima nel corso del viaggio di ritorno e successivamente a Cosenza, preoccupato dal fatto che il 56enne non fosse più ritornato al suo posto e non fosse nemmeno sceso dal convoglio alla stazione d’arrivo.
In quei frangenti, inutili sono risultate le ricerche effettuate a bordo del treno, dal personale di Trenitalia e, successivamente, dagli agenti della Polizia ferroviaria in servizio nella città bruzia. Stesso risultato, purtroppo, per quelle ad oggi portate avanti dai carabinieri. Al vaglio delle forze dell’ordine anche le telecamere a circuito chiuso presenti nelle varie stazioni diramate lungo il tratto Salerno-Cosenza. Al riguardo particolare attenzione viene posta alle immagini prodotte da quelle situate nei punti di approdo da Scalea in giù. Poco fa l’appello a Il Vibonese da parte dei genitori e dei fratelli dello scomparso, affinché «chiunque sappia qualcosa o lo abbia visto in questi giorni o in queste ore faccia qualcosa e ci aiuti a ritrovarlo». A rendere ancora più preoccupante la cosa, il fatto che il 56enne non ha portato con sé neanche le medicine che prendeva giornalmente per i problemi di salute che lo attanagliano da tempo.