Laghi di Sibari, Iacobini: «Prima frattura ricucita, ora corsa contro il tempo per chiudere la seconda»
Il sindaco di Cassano allo Ionio aggiorna sui lavori a Lattughelle e Sibari: acqua in calo ma ancora 70-80 cm in molte aree. Appello ai residenti: «Pazienza e collaborazione», numero COC 0981 74005
«Qui ai Laghi di Sibari vi parlo al termine di un giro di ricognizione all’interno dei vari condomini». Con queste parole il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha aggiornato la comunità sull’avanzamento dei lavori di ripristino tra Lattughelle e Laghi di Sibari, dopo l’emergenza legata all’esondazione del fiume Crati e alle fratture lungo gli argini.
Il primo cittadino riferisce che i soccorsi sono riusciti a raggiungere «fin sulla spiaggia con i mezzi di soccorso» e che «almeno i mezzi più grandi riescono a transitare». Un passaggio che, spiega, è decisivo perché consente «l’esecuzione di lavori che in questo momento stanno difendendo i Laghi di Sibari dall’alluvione completa». Da qui il ringraziamento rivolto alle strutture operative impegnate sul campo: «Un grazie va a tutti loro, al Consorzio di Bonifica in particolare, alle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia in testa», anche per l’attività di disciplina degli accessi nelle aree più delicate.
Iacobini si rivolge poi direttamente ai residenti, riconoscendo «il disagio» e «il dolore per l’impossibilità di arrivare fin dentro le vostre case», ma chiedendo di «sopportare ancora per qualche altro giorno» per consentire di completare gli interventi «nell’interesse comune». Sul quadro idraulico, il sindaco segnala un dato incoraggiante: «Abbiamo visto un livello dell’acqua che almeno per gran parte dei laghi è sceso, è sceso anche di parecchio». Tuttavia, aggiunge, «si registrano comunque ovunque almeno 70-80 centimetri di acqua», mentre nelle zone più interne il livello resta alto perché condizionato dalle fratture ancora presenti sugli argini del Crati.
Nel suo aggiornamento, il sindaco spiega che «una prima» frattura «è stata almeno in parte riparata» e che, completati i lavori in corso, sarà possibile raggiungere anche «la seconda». Il tempo, però, è un fattore determinante: «La nostra è una corsa contro il tempo perché purtroppo le previsioni meteo non promettono nulla di buono», sottolinea, chiedendo «cautela, pazienza» e «aiutateci a fare bene».
Frane, fango e strade isolate nel Cosentino: l’allarme corre sui social tra Lappano, Carpanzano e FiglineIacobini descrive quindi uno dei punti più critici: l’area dell’argine del Crati «a poche centinaia di metri dal ponte sulla Statale 106», dove «il terreno sul quale sto camminando adesso è quello che fino a poche ore fa non esisteva più, travolto dalla piena». Secondo il sindaco, quella «ferita ampia decine di metri» ora «non c’è più, è stata ricucita» e da lì «ricomincia la speranza» perché «non entrerà più acqua da questo versante». I mezzi, aggiunge, stanno lavorando «ininterrottamente dalla giornata di ieri, notte compresa» con l’obiettivo di chiudere anche la seconda rottura: «Contiamo che già nella giornata di domani, tempo permettendo, si possa arrivare e provvedere per tenere salvi i nostri Laghi di Sibari».
Infine, l’indicazione operativa per i cittadini: «Per qualsiasi esigenza» viene invitato a contattare il Centro Operativo Comunale al 0981 74005 oppure l’Associazione Laghi di Sibari, citata come supporto importante sin dall’inizio dell’emergenza. «Noi siamo qui, non siamo mai andati via e non andremo via fin quando il sole non tornerà a splendere su Sibari», conclude.