L’Asp sospende un lotto di Acqua Leo per “odore sgradevole”. L’azienda replica: «Nessuna alterazione»
Provvedimento cautelativo disposto dal direttore sanitario del presidio ospedaliero. Acqua Leo: «Nessuna comunicazione ufficiale ricevuta, analisi regolari e conformi alla normativa»
L’Asp di Catanzaro ha disposto in via cautelativa la sospensione dell’utilizzo di un lotto di Acqua Leo all’interno del presidio ospedaliero di Soverato dopo alcune segnalazioni relative alla presenza di un odore ritenuto sgradevole in alcune bottiglie.
Il provvedimento riguarda il lotto identificato con la sigla “118 SC APR 28” ed è contenuto in una comunicazione firmata dal direttore del presidio ospedaliero Antonio Gallucci e indirizzata ai coordinatori delle unità operative. Nella nota si parla di «segnalazione urgente» e si precisa che la sospensione viene adottata «a tutela della sicurezza e della qualità del servizio erogato ai pazienti».
La decisione ha però provocato l’immediata replica dell’azienda produttrice, che attraverso una nota ufficiale ha contestato modalità e contenuti della vicenda.
Acqua Leo afferma infatti di avere appreso dell’esistenza del provvedimento «esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione via web e i social network», sostenendo di non avere ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dagli enti competenti.
Nel merito, l’azienda precisa che allo stato attuale «non risultano contestate alterazioni chimiche, microbiologiche o contaminazioni dell’acqua prodotta», né sarebbero stati richiesti accertamenti tecnici o sanitari specifici sul lotto interessato.
Secondo quanto dichiarato dalla società, le analisi effettuate prima dell’immissione in commercio - svolte da laboratori certificati e previste dalla normativa vigente - avrebbero dato esito regolare, risultando «perfettamente in linea con i parametri previsti sotto il profilo chimico e microbiologico».
L’azienda conclude invitando a evitare «interpretazioni allarmistiche o ingiustificate preoccupazioni» che potrebbero arrecare danni reputazionali al marchio, assicurando al tempo stesso la massima disponibilità a collaborare con eventuali verifiche o approfondimenti richiesti dalle autorità competenti.
Al momento il provvedimento dell’Asp riguarda esclusivamente la sospensione cautelativa dell’utilizzo del lotto all’interno della struttura ospedaliera di Soverato.