Lattughelle, Iacobini in sopralluogo nella primaria: «Ultimi interventi lunedì, da martedì 24 febbraio si torna in classe»
Dopo l’alluvione lavori e sanificazione nell’edificio scolastico: porte sostituite e riscaldamento ripristinato. Il sindaco ringrazia volontari e imprese: «Il ritorno a scuola vale più di mille vittorie»
È domenica, ma a Lattughelle si continua a lavorare per chiudere davvero il cerchio dell’emergenza e tornare alla normalità. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, aggiorna sullo stato dei lavori nella scuola primaria della frazione, dove si è svolto un sopralluogo per verificare che gli interventi effettuati in questi giorni siano stati completati «a regola d’arte».
«Resta ancora qualcosa da fare e lo faremo nella giornata di domani», spiega il primo cittadino, precisando che anche oggi l’attività è proseguita grazie al contributo di numerosi volontari: «Qui hanno lavorato addirittura gli scout venuti da Palmi e da Catanzaro». Il sindaco estende poi il ringraziamento «a tutti coloro i quali hanno dato una mano importante per questo ritorno alla normalità», includendo anche «le tante imprese» e «le tante aziende» che, dice, hanno contribuito «in silenzio e con dignità» per rimettere tutto in ordine, annunciando che nei prossimi giorni renderà pubblici i nomi «per il giusto riconoscimento».
Un passaggio è dedicato anche al personale scolastico: «Un abbraccio va al dirigente scolastico, agli insegnanti, al personale che senza soste, senza risparmio di energia, dal primo istante hanno lavorato» per riportare la scuola in condizioni di piena funzionalità. Iacobini elenca gli interventi eseguiti dopo l’alluvione: «Sono state sostituite le porte, si è provveduto a ripristinare gli impianti di riscaldamento, è stata effettuata un’intensa opera di sanificazione». Gli ultimi dettagli, aggiunge, verranno curati nella giornata di lunedì.
La data cerchiata in rosso è quella del rientro: «Da martedì 24 febbraio il ritorno a scuola», annuncia, definendolo «più di altre mille vittorie conseguite sul campo». E conclude con un impegno personale: «Quel giorno io sarò qui ad accogliere tutti i bambini».