Cassano all'Ionio, commissariata “Casa Serena”: ecco la decisione della Regione Calabria
La Regione Calabria ha nominato Francesco Campana Commissario ad Acta dell’IPAB "Casa Serena". Il provvedimento attiva il potere sostitutivo per la trasformazione dell’ente, nonostante le dure denunce preventive del presidente Antonio Golia
Il panorama delle istituzioni assistenziali calabresi è scosso da una profonda tensione istituzionale che vede protagonista l’IPAB "Casa Serena Santa Maria di Loreto". Con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 34 del 05/05/2026, il governatore Roberto Occhiuto ha attivato l’esercizio del potere sostitutivo, una mossa che ha portato alla nomina ufficiale di Francesco Campana come Commissario ad acta. Il provvedimento, identificato dal codice proposta 98244 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria (BURC) n. 92 del 6 maggio 2026, segna un punto di svolta legale e politico per la struttura di Cassano all’Ionio. Poco tempo prima della firma del decreto, il Presidente Antonio Golia aveva rotto il silenzio denunciando una strategia politica mirata a rimuovere l'attuale governance. In una lettera aperta datata 29 aprile 2026, Golia aveva lamentato l'invio di ispezioni "a raffica" che avrebbero intasato gli uffici con una mole enorme di richieste documentali, nonostante l'ente avesse già dimostrato la regolarità dei bilanci dell'ultimo triennio e della pianta organica. Secondo Golia, il paradosso principale risiedeva nel fatto che la Regione, pur procedendo verso il commissariamento per "inadempienza", risulterebbe essa stessa debitrice verso Casa Serena di centinaia di migliaia di euro per servizi assistenziali già erogati. Una situazione aggravata da una "beffa legale", nel tentativo di recuperare i propri crediti, l'ente è stato condannato a pagare 23.137 euro di spese legali all'Avvocatura Regionale.
Nonostante le rimostranze preventive della presidenza di Casa Serena, la Regione ha tirato dritto attivando l'esercizio del potere sostitutivo. Come riportato nel Burc n. 92 del 6 maggio 2026, l'intervento scatta ai sensi dell'articolo 16 del D. Lgs n. 207/2001. Questo decreto legislativo ha introdotto un obbligo generalizzato di trasformazione delle IPAB in Aziende pubbliche di servizi alla persona o persone giuridiche di diritto privato entro termini perentori. Il provvedimento regionale odierno nasce dunque dalla necessità di superare il mancato adempimento di tale obbligo da parte dell'ente cassanese.
Francesco Campana assume l'incarico di Commissario ad Acta con il compito specifico di provvedere alla trasformazione dell'istituzione. Il mandato ha una durata stabilita in 90 giorni decorrenti dalla notifica del decreto, con la possibilità di una singola proroga non superiore a 45 giorni su richiesta motivata. Sotto il profilo economico, il decreto stabilisce che al Commissario non spetti alcun compenso professionale. Allo stesso sarà riconosciuto esclusivamente il rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute, il cui onere graverà interamente sul bilancio dell'IPAB "Casa Serena". La legittimità del decreto è stata attestata dal Direttore di Dipartimento, Iole Fantozzi, previa verifica della completezza dell'istruttoria e della conformità alle disposizioni di legge. Agli atti risultano inoltre le dichiarazioni di Campana sull'insussistenza di cause di inconferibilità, incompatibilità o conflitti di interesse. Restano sullo sfondo le critiche di Golia riguardanti un presunto vuoto istituzionale in quanto sia la Regione e sia il Comune non avrebbero provveduto per tempo alla nomina dei propri rappresentanti nel CdA e del Revisore Unico, lasciando l'ente in uno stallo operativo proprio alla vigilia del commissariamento.